La bellezza, per molte, non può aspettare: ma la chirurgia estetica sì. È opportuno curare la bellezza in inverno e autunno, per essere pronte nella bella stagione, quando il corpo si scopre; tuttavia, sottoporsi a interventi chirurgici durante le stagioni fredde non è legato solo a motivi strettamente estetici: operarsi d'{#estate} porta a danni talvolta irreversibili per la pelle.

Il problema della chirurgia estetica in estate è legato alle cicatrici che rimangono dopo l’operazione. I medici sconsigliano sempre di esporsi al sole dopo una intervento chirurgico di qualsiasi genere: almeno per sei-nove mesi le cicatrici devono rimanere coperte o si rischia di marcare la pelle con un segno indelebile. La stessa cosa dovrebbe valere sia per i piercing che per i tatuaggi.

La mastoplastica, sia riduttiva che additiva, è forse l’intervento meno pericoloso in vista dell’estate: sempre che la cicatrice sia nascosta dal top del bikini; in caso contrario, è meglio rimanere coperte il più possibile. Tutti gli altri interventi su viso, glutei e gambe non possono essere fatti in estate. Il problema non è solo il mare, il costume o la spiaggia, ma, in generale, l’abbigliamento estivo e la potenza dei raggi UV; d’estate, infatti, abitini e canottiere la fanno da padrone, mentre il sole si fa più aggressivo.

Chi subisce interventi estetici al viso è costretto ad applicare creme che proteggono dal sole e a portare occhiali che schermano i raggi UV anche in inverno: operarsi d’estate vorrebbe dire rimanere chiuse in casa o coprirsi totalmente una volta uscite. Evitare l’intervento in estate diventa un imperativo per la liposuzione: oltre che per i segni di aghi e cicatrici, è meglio evitare il caldo estivo per permettere a chi ha subito questo intervento di riattivare la circolazione al meglio e di non gonfiarsi a causa delle temperature elevate della bella stagione.

Fonte: Ansa