Per preparare un Alexander come si deve serve il cognac, ingrediente base del cocktail. E poi non possono mancare la crema di cacao e quella di latte. Il primo Alexander data 1922, a Londra, grazie a Henry Mc Elhone, in onore di una sposa famosa al Ciro’s Club. Il primo nome di questo cocktail, però, pare sia stato Panamà. Al posto del cognac si usava il gin.

Il nome Alexander pare derivi dalla voglia di omaggiare un grande come Alessandro Magno. Ma c’è chi sostiene che invece il nome si riferisca al maresciallo Alexander, che divenne conte di Tunisi dopo la vittoria a El Alamein contro le truppe dell’Asse, nel 1943. In entrambi i casi, si capisce subito che l’Alexander ha fama mondiale.

Per prepararlo, queste sono le dosi: un terzo di gin, un terzo di crema di cacao e un terzo di panna liquida (33 centilitri per tutte e tre gli ingredienti). A questo punto, non resta che agitare bene in uno shaker con ghiaccio, versare e servire in una doppia coppetta a cocktail. Si può guarnire con una grattugiata di noce moscata.

L’Alexander ha anche altre due ricette. Quella Iba prevede 3 centilitri di cognac, tre di crema di cacao scura, tre di panna liquida.  La variante Brandy Alexander si prepara con un terzo di brandy, un terzo di crema di cacao bianco e un terzo di panna. Anche in questo, la guarnizione è rappresentata dalla noce moscata spolverata sopra. Si deve servire a 20 gradi.

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