Capita, a volte, che una scarpa sporca, un animale domestico, una fetta di pane e marmellata (che secondo la legge di Murphy cadrà sempre dalla parte della marmellata) creino delle macchie che rendano indispensabile pulire i tappeti.

Si tratta di un’operazione molto delicata, perché si rischia di rovinarli irrimediabilmente, ma se non si vuole ricorrere a una ditta specializzata, si possono seguire dei piccoli accorgimenti.

  • Se si tratta di una macchia fresca, l’aceto è un rimedio naturale e low cost. Va usata la scopa di saggina, con fibre lunghe almeno venti centimetri. Si stende sulla superficie del tappeto una miscela di acqua e aceto e si sfregare con la scopa.
  • Per le macchie più profonde, mescolate in una ciotola in parti uguali sale, borace (o sodio borato) e aceto bianco. La crema ottenuta va strofinata fino a coprire completamente la macchia. Lasciate agire per 2-3 ore e poi levate l’eccesso con un panno.
  • Anche il bicarbonato è molto efficace per rimuovere le macchie più ostinate. Basta spargere un po’ di bicarbonato sulla macchia, aggiungere in un secondo momento l’aceto, lasciare agire per qualche minuto, poi tamponare con un panno pulito e far asciugare.
  • Se la macchia è particolarmente estesa, spargete il bicarbonato e lasciate agire per 30 minuti avendo cura di rimuoverlo con un’aspirapolvere solo dopo che avrà agito.
  • Se la macchia è provocata dalla cera di una candela, dovete porre della carta assorbente sopra la macchia passando il ferro da stiro: in questo modo il calore del ferro scioglierà nuovamente la cera e la carta la assorbirà rimuovendola completamente dal tappeto. Quando la maggior parte della cera è tolta, basta rimuovere la rimanenza con un po’ di trielina.
  • Birra, vino o tè vanno eliminati prima che vengano assorbiti dal tappeto. Dovete asciugate molto bene con della carta assorbente senza strofinare e poi tamponare con uno strofinaccio inumidito.
  • Uno dei metodi più facili e veloci per pulire in modo delicato i tappeti, è il vapore: bisogna munirsi di appositi elettrodomestici, ma garantisce una pulizia profonda. Inoltre si può profumare il tappeto inserendo nell’acqua degli oli essenziali.
  • Sarebbe bene pulire i tappeti in profondità una volta ogni sei mesi, evitando di usare smacchiatori violenti per macchie ostinate, ma preferendo, invece, il classico borotalco. Inoltre, passate periodicamente l’aspirapolvere sul tappeto o togliere la polvere in eccesso con un battipanni. Se si tratta di tappeti particolarmente delicati usate l’aspirapolvere sul retro del tappeto: raccoglierete la polvere senza rischiare di indebolire le fibre.