Avrà fame, sarà da cambiare, ha mal di pancia: capire come riconoscere le coliche del neonato può non essere facile, specie per le mamme e i papà alle prime armi, ed è importante anche sapere quali cibi evitare durante l’allattamento.

Le coliche sono un disturbo molto frequente nei neonati, a partire dai primi giorni dopo la nascita fino ai 3 o 4 mesi di vita; benché la scienza abbia cercato di dare una risposta univoca, la loro causa scatenante non è ancora del tutto chiara.

Secondo alcuni, infatti, le coliche sarebbero scatenate dall’aria ingerita dal piccolo durante la poppata, mentre per altri si tratterebbe di un disturbo psicosomatico, una sorta di “scarica emotiva” del piccolo a fronte dello stress di adattamento all’ambiente.

Non solo. Particolare attenzione andrebbe riposta anche all’alimentazione della mamma durante l’allattamento, poiché alcuni cibi potrebbero scatenare le coliche gassose nel piccolo. Cosa evitare? In genere i medici consigliano alla mamma di evitare i cibi che provocano a lei stessa gonfiore addominale perché con ogni probabilità saranno fastidiosi anche per il bebè. In linea di massima, poi, meglio evitare o comunque consumare moderatamente: latticini, uova, broccoli, cipolle, legumi, cavoli e cioccolato; mentre per quanto riguarda le bevande, è bene limitare bibite gassate, vini frizzanti e spumanti.

Se le cause scatenanti non sono del tutto chiare,  le coliche possono però essere riconosciute da alcuni segnali tipici:

  • il piccolo piange e sembra inconsolabile;
  • tende le gambe al petto e poi le allunga;
  • contrae la pancia e emette gas (per questo si parla di coliche gassose del neonato);
  • stringe i pugnetti.

Nella maggior parte dei casi, le coliche si manifestano alla sera, ma può capitare che il disturbo si presenti anche nell’arco di tutto il giorno.

Stando alla definizione data negli anni Cinquanta dal Dottor Wessel, si può parlare di coliche quando il neonato manifesta un pianto che dura più di 3 ore al giorno, per più di 3 giorni a settimana e per più di tre settimane: è quella che viene chiamata “la regola del 3”.

Ad ogni modo, una volta accertato con il parere del pediatra, che si tratti di coliche gassose, il problema più grande è quello di trovare una strategia giusta per alleviare il dolore del piccolo e di conseguenza per ridurre al minimo le notti in bianco di mamma e papà. A tal proposito, non esiste una regola che vada bene per qualsiasi bambino: la prima cosa da fare, quindi, è armarsi di pazienza e sperimentare la posizione o i movimenti che sembrano far star meglio il proprio piccolo.

In linea di massima può essere d’aiuto tenere il neonato a pancia in giù dandogli dei piccoli colpetti sul sedere, distrarlo con della musica rilassante o utilizzare una borsa dell’acqua calda da posizionare sull’addome. Per quanto riguarda i massaggi, invece, sono utili solo nel caso in cui si conoscano le manovre adatte per ridurre il disturbo.