Come rimuovere un tatuaggio: potrebbe ricordare un vecchio amore o un’amicizia perduta; o semplicemente essere un errore del passato, oltremodo brutto. Il tatuaggio, a differenza di quanto si pensava molti anni fa, non è più un segno indelebile sulla pelle. La scienza è ormai arrivata in soccorso di tutti coloro che vogliono sapere come rimuovere un tatuaggio.

Ma quali sono i consigli su come rimuovere un tatuaggio? Quali sono le tecniche migliori? Quali i costi che questo piccolo intervento prevede? Ecco tutte le informazioni necessarie.

  • Per rimuovere un tatuaggio è importante sapere che il dolore potrebbe essere più forte di quello che si ha provato per farlo. Proprio come un tatuaggio, non basta una sola seduta, ma queste devono essere ripetute nel tempo affinché si raggiunga l’obiettivo di smacchiare la pelle. In tal senso, l’unica tecnica al momento utilizzata è il laser, che va a colpire l’inchiostro e la parte coinvolta, dopo essere stata anestetizzata con apposite creme anestetiche.
  • La nuova generazione di laser a picosecondi con doppia lunghezza d’onda, già disponibile in Italia, consente attraverso l’utilizzo di impulsi ultra brevi una più efficace rimozione dei tatuaggi policromi e resistenti ai trattamenti standard, oltre che delle lesioni pigmentate benigne su ogni tipo di pelle.
  • Il tatuaggio può essere rimosso con più o meno sedute, a seconda che esso sia realizzato in maniera professionale o amatoriale: il tatuaggio professionale, infatti, posiziona l’inchiostro ad una profondità maggiore rispetto al secondo, cosa che comporta un intervento più forte da parte del laser. Anche i colori possono influenzare nell’intervento: essi richiedono maggiori sedute per la loro estrazione.
  • Da tenere a mente è che il trattamento deve essere realizzato da personale specializzato e che ha l’abilitazione ad utilizzare l’apparecchio del caso, così da avere una maggiore sicurezza e qualità.
  • Una volta passato il laser, la pelle subirà il cosìddetto effetto popcorn: la pelle toccata dal raggio diventerà più chiara, gonfiandosi. Questo effetto è del tutto normale e sparirà in seguito, nel corso dei mesi. Alcuni laser (ancor prima di  sottoporsi all’intervento è importante chiedere quale sia il macchinario usato e studiarlo) potrebbero lasciare qualche cicatrice sulla pelle; altri, invece, sono in grado di non lasciare traccia sulla cute.
  • I prezzi del trattamento variano a seconda del macchinario usato e della superficie da trattare: orientativamente, il prezzo di partenza oscilla dai 150 ai 200€, arrivando anche a 250/350€ a seduta, se il laser è particolarmente potente o di ultimissima generazione. Per concludere, è importante sapere che non esistono altri modi per rimuovere un tatuaggio, soprattutto artigianali.