Molto spesso ci ritroviamo in {#cucina} numerosi barattoli pieni di spezie e erbe, ma non sappiamo esattamente né come utilizzarle né con quali piatti e sapori si sposino meglio.

Oltre ad aggiungere gusto ai cibi, spezie ed erbe possono fare molto di più: sono infatti ricche di sostanze benefiche per il nostro corpo. Per questo è importante utilizzarle e, soprattutto, farlo al meglio.

Il basilico è un antinfiammatorio naturale e contiene numerosi minerali, tra cui calcio, sodio, manganese, rame, potassio, fosforo, ferro, magnesio e zinco. Secondo uno studio condotto in India il basilico è un’arma efficace nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite e serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle. In cucina possiamo usarlo per preparare del pesto, condire del carpaccio scottato e per insaporire una pasta fredda a base di pomodorini e mozzarella.

Il pepe di Cayenna stimola il flusso sanguigno e facilita la digestione, funziona come antinfiammatorio e antidolorifico naturale, soprattutto in caso di mal di testa e nevralgie. Possiamo utilizzarlo per preparare salse piccanti a base di aceto, oppure per condire la carne come il pollo o insaporire un sugo al pomodoro.

Passiamo all’aneto, un’erba ricca di ferro e calcio. Grazie alla presenza dei flavonoidi e delle vitamine del complesso B, l’aneto può avere un effetto calmante. In cucina possono essere utilizzate sia le sue foglie che i semi. Ottimo con il salmone, molluschi e patate lessate, o combinato con yogurt, panna acida e formaggi.

Il cilantro – o coriandolo – è un’erba particolarmente utilizzata nella cucina indiana e sudamericana, ottima fonte di ferro e fibre. In cucina possiamo utilizzarlo per preparare la salsa al guacamole o salse agrodolci, o per dare un tocco esotico a d una zuppa di cetrioli.

Il rosmarino è un aroma molto comune nella cucina mediterranea, dalle notevoli proprietà toniche e disintossicanti. È infatti in grado di riequilibrare e disintossicare il fegato ed è ricco di ferro, fibre e calcio. Il suo sapore “legnoso” si sposa bene con la carne, come pollo al forno, bistecche alla griglia e arrosti. Ottimo anche per aromatizzare torte salate, per preparare paté di fegato o saporite focacce.

La salvia è una pianta dalle note proprietà benefiche, come suggerisce il nome stesso. “Salvus”, infatti, significa proprio “sano”. Sono particolarmente conosciute le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche e antiossidanti. Le foglie sono ottime per aromatizzare olio, aceto e burro. È usata, insieme al rosmarino, per insaporire gli arrosti, oppure da sola per aromatizzare particolari tagli di carne, come nodini o scaloppine. Infine, insieme al burro costituisce uno dei più semplici (anche se non più salutari) e più gustosi {#condimenti} per tortellini, ravioli e altre paste fresche ripiene.

Il timo è molto utile per combattere raffreddori da fieno, asma e numerose allergie; è inoltre ricco di vitamina K. In cucina si sposa bene con carni, pesce, sughi, verdure, liquori e aceto e viene spesso utilizzato per preparare pizze e focacce.

La curcuma è una buona fonte di manganese, ferro e vitamina B6. Le sue radici polverizzate giallo-ocra sono l’ingrediente principale del curry. È molto diffusa in India, e viene essenzialmente utilizzata per preparare salse e colorare piatti e portate a base di riso.

Infine, il prezzemolo, una pianta ricca di vitamina K, C e A, nota per le sue proprietà antiossidanti, diuretiche e depurative. Il suo sapore aromatico si sposa bene con insalate, zuppe, creme, minestre, ripieni, marinate, salse e sughi, arrosti e grigliate, salmì, brasati e stufati, conserve di frutta e di verdure.

Fonte: Health