Ah gli anni 50! Chi di voi non ricorda film come “A qualcuno piace caldo?”, “Gioventù bruciata”, “Sabrina”, “Vacanze romane”? Impossibile dimenticarli soprattutto se quei film continuano a ispirare molti look e tendenze di oggi. E sono in molte a chiedersi: come vestire anni ’50 restando moderne e attuali?

A Roma, in Via del Boschetto, la danese Tina Sondergaar fa rivivere il fascino di quei famosi anni. Qui nel suo lab-boutique, Tina, che ha esordito a Parigi dove acquistava e accuratamente studiava creazioni Dior anni 50, rielabora in maniera personale tagli vintage. Nel suo laboratorio in cui potete farvi fare abiti su misura oltreché scegliere tra tantissime proposte esposte, abbiamo preso spunto per vestirci anche noi anni 50. In teoria basta poco. Se cercate bene nel guardaroba troverete di sicuro qualcosa che potrebbe richiamare quegli anni.

Cosa occorre per vestire anni ’50

  • una blusa aderente con maniche a tre quarti. Meglio se con colletto tondo alla Peter Pan
  • una gonna a ruota, plissettata o a pieghe
  • gonna tubino (chiamata anche pencil skirt)
  • un pantalone pinocchietto (fino a metà polpaccio) o un bermuda (fino le ginocchia)
  • delle ballerine (vi dice niente Audrey Hepburn?) o delle scarpe a punta con tacchi sottili
  • guanti corti (di giorno) e guanti lunghi (di sera)
  • una borsa piccola tipo Kelly o busta a lettera
  • un foulard (da mettere in testa o intorno al collo)
  • un tubino con il punto vita ben accentuato e con scollatura che evidenzia il décolletè (a cuore o tondo)
  • pois, tanto pois

Se non trovate quello che cercate nel guardaroba potremmo indicarvi, al di là del negozio di Tina, qualche brand che ha riproposto i favolosi anni 50 nella collezione P/E 2015.

Dolce & Gabbana incanta tutti, per esempio, con i pois (su abiti, camicie e scarpe) e la pencil skirt floreale, Max & Co propone un outfit stile retrò nella campagna con protagonista Olivia Palermo (in blusa e gonna a pieghe), Vivienne Westwood lancia i pinocchietti portati sotto soprabiti delle stesse fantasie e tessuti mentre Repetto dal 1956, anno in cui, su richiesta di Brigitte Bardot, Rose Repetto crea le ballerine Cendrillon, a lei dedicate, continua a conquistare ogni anno migliaia di donne.