Non sempre la gravidanza si svolge senza complicazioni, a partire dai disturbi più comuni fino alle problematiche più gravi, come l’aborto spontaneo. In tutti questi casi, tuttavia, le donne trovano conforto in Rete, attraverso forum e social network.

La condivisione sul Web, quindi, sembra essere fondamentale anche per superare un trauma legato alla perdita di un bambino, e per non arrendersi alla depressione e allo sconforto. Secondo uno studio dei ricercatori dell’University of Michigan Health System, infatti, la Rete rappresenta un valido supporto per le aspiranti mamme, spesso a rischio solitudine.

Intervistando circa 1000 donne tutte utenti di forum e altri siti dedicati alla {#gravidanza}, gli studiosi hanno potuto verificare come condividere le esperienze legate alla gestazione, anche le più dolorose, abbia notevoli benefici sulle dirette interessate.

«Abbiamo scoperto che i forum su Internet aiutato le donne a sentirsi meno sole nella loro perdita e nel loro dolore. Le donne apprezzano anche questi aspetti della comunicazione sul Web decisamente unici, come la facilità di accesso e la capacità di condividere i sentimenti in forma anonima.»

Katherine J. Gold, ricercatrice coinvolta dello studio, illustra così le potenzialità dei forum online messe in evidenza dalle intervistate. L’aspetto più sorprendente, tuttavia, è che solo una parte delle donne coinvolte nella ricerca aveva subito la perdita di un figlio entro i dodici mesi precedenti, mentre per la maggior parte si trattava di un’esperienza vissuta fino a 5, 10 e anche 20 anni prima.

Quali sono i motivi che spingono le donne a cercare aiuto online? Perché non è sufficiente il conforto del partner o dei familiari? I motivi sono fondamentalmente tre: condividere la propria esperienza con altre donne che hanno vissuto episodi simili aiuta a capire che non si è sole, e la possibilità di mantenere l’anonimato rende più facile aprirsi. Un buon 82%, infine, ha dichiarato di aver appreso nuove informazioni mediche proprio online.

Ecco perché, secondo gli studiosi, sarebbe opportuno che un operatore sanitario intervenisse all’interno di questi forum, per offrire un supporto psicologico ma soprattutto per evitare la diffusione di false teorie riguardo la gravidanza e le problematiche collegate.

Per quanto la Rete sia sempre più indispensabile per la maggior parte delle donne, e delle mamme, non sono da sottovalutare i benefici degli incontri per neomamme organizzati da associazioni culturali e consultori familiari, ad esempio, che oltre alla possibilità di confrontarsi e socializzare offrono un valido aiuto anche nei primi mesi dopo il parto.

Fonte: MedicalDaily