Anche la mastoplastica additiva, una tra le operazioni di chirurgia estetica più richieste del mondo femminile, può riservare grandi sorprese. A dare nuove speranze a tutte le donne dal décolleté poco prosperoso è Zenith, una nuova tecnica che, oltre a rendere più prosperoso il seno, promette di ottenere risultati naturali e armoniosi, riducendo anche in maniera sensibile le complicazioni post-operatorie.

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La patria di questo innovativo intervento è italiana: a realizzarlo per la prima volta è stato infatti un chirurgo plastico del bel Paese, il dottor Egidio Riggio. Secondo il parere del chirurgo, la percentuale di donne rimaste soddisfatte del sistema è addirittura del 90,8%; un numero decisamente alto, sicuramente incoraggiato anche dal calo di possibilità di problemi conseguenti all’operazione: 6% contro il 16,6% relativo agli interventi di tipo tradizionale.

A dare il nome alla tecnica messa a punto dal dottor Riggio, ovvero Zenith, è il vertice della protesi: proprio rispetto ad esso, lo zenith, viene posizionato il capezzolo, evitando così la possibilità di ritrovarsi con un seno dall’effetto poco realistico. Intervistato da Vogue, il chirurgo ha però messo in chiaro la necessità di una competenza specifica da parte del personale medico, indispensabile a causa dell’utilizzo di protesi particolari, definite extra-proiettate:

«Dal momento che, con questo metodo, si impiegano protesi speciali, il chirurgo plastico deve avere una grande esperienza specifica che si può acquisire soltanto attraverso un apprendimento continuo e adeguato».

Fonte: Vogue