Il sonno rumoroso spesso è uno dei motivi che mette in crisi le coppie più collaudate: cercare di dormire accanto a una persona che russa è una delle cose più difficili da realizzare. E non è raro che il talamo matrimoniale si divida in due letti in stanze separate, ma non è certo necessario arrivare a tanto; i metodi per sconfiggere questo irritante fastidio ci sono. Bisognerà scegliere quello più adatto.

Naturalmente si parla di una vera e proprio malattia conosciuta in gergo medico come roncopatia (dal tipico rumore di chi russa). Esistono diversi livelli di gravità, ovviamente in quelli più complicati l’unica soluzione resta l’intervento chirurgico che dovrà essere sempre deciso da un pool di esperti, questo perché il fenomeno sonoro può essere attribuito a cinque cause, ognuna con diverse soluzioni, e sono:

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  • Il malfunzionamento del naso (polipi o setto nasale deviato) che costringe a dormire a bocca aperta;
  • Un problema alla mandibola (più arretrata o più piccola del normale) che porta la lingua a scivolare più facilmente verso la gola;
  • L’aumento del volume dell’ugola;
  • L’ingrossamento delle tonsille;
  • L’obesità (che accumulando grasso all’altezza del collo inevitabilmente contribuisce a restringere lo spazio della gola).

Ma perché si russa? Quali sono a livello fisico i fattori responsabili del sonno sonoro? Per capire bisogna ricordare che mentre si dorme il tono muscolare di tutto il corpo si riduce. Essendo la lingua essa stessa un muscolo, questa tende a rilassarsi e a scivolare verso la gola, diminuendo lo spazio predisposto per il passaggio dell’aria che viene inspirata durante la respirazione. La velocità di immissione tende ad aumentare provocando quel fastidioso effetto risucchio che termina nell’emissione del rumore.

La roncopatia colpisce fino ai 50 anni soprattutto gli uomini che possono cominciare a soffrire di questo disturbo anche a cominciare dai 20 anni. Le donne però pareggiano i conti subito dopo la menopausa, infatti se tra i 40 e i 50 anni solo il 35% di coloro che russano è di sesso femminile, dopo i 60 anni le percentuali si dividono equamente fra i due sessi.

Addirittura possono soffrire di questo disturbo anche i bambini molto piccoli, si tratta però di patologie meno gravi legate più che altro alle tonsille o alla mandibola e facilmente risolvibili: basteranno un piccolo intervento chirurgico o un apparecchio ortodontico e tutto tornerà alla normalità.

Il rumore è motivo di disturbo per chi ha la sfortuna di convivere con una persona che russa, ma le cose non vanno meglio per chi in prima persona soffre di questa patologia. Le conseguenze in genere sono sonnolenza al lavoro o al volante, mal di testa, nervosismo e umore altalenante.

Nei casi di roncopatia lieve si può provare a intervenire con qualche piccolo accorgimento:

  • Evitare di bere alcolici o mangiare troppo la sera;
  • Non coricarsi subito dopo cena;
  • Non riscaldare troppo la camera da letto;
  • Non dormire supini, ma provare ad addormentarsi sempre su un fianco;
  • Usare cuscini alti e non troppo soffici, per evitare di facilitare l’arretramento della lingua;
  • Non utilizzare mai sonniferi che così come le tisane e la camomilla possono indurre a un sonno profondo che non farebbe altro che aggravare il problema. Meglio bere un buon caffè;
  • Inutile usare i cerottini nasali, sicuramente più efficaci in caso di raffreddore. Dal Momento, infatti, che il russare proviene dalla gola meglio utilizzare uno spray a scelta fra i tanti i commercio;
  • Attenersi a una dieta bilanciata nel caso in cui il disturbo sia da attribuire a un problema di obesità.

Un discorso a parte va fatto se  a causare il restringimento della gola è la mandibola arretrata. Il primo passo da fare è utilizzare un Mad (mandibular advancer device), meglio noto come bite: di solito funziona nell’80% dei casi. Viene costruito su misura e modificato ogni tre/quattro mesi e applicato dall’otorinolaringoiatra. Assolutamente sconsigliato utilizzare un Mad pronto all’uso, di quelli comunemente acquistabili in farmacia: l’apparecchio per essere efficace deve essere realizzato su misura.

Ancora più dannosa la liposuzione al collo per ridurre il grasso in eccesso. Anche se qualcuno la propone, gli specialisti la sconsigliano perché si tratta di una zona troppo pericolosa a causa delle tante arterie e nervi cranici che percorrono quel lembo di pelle.

Insomma sconfiggere la roncopatia non è impossibile. L’importante è affidarsi a medici specializzati nei casi più gravi e provare ad attenersi a qualche regola, in quelli più lievi. Tenendo comunque sempre presente che questo disturbo necessita di controlli continui perché può evolversi con rapidità.