Il cordone ombelicale è l’organo che porta il sangue alla e dalla placenta, in modo che al bambino possano arrivare  nutrimento e ossigeno e che i materiali di scarto possano essere eliminati. Il cordone ombelicale ha una lunghezza media di circa cinquanta centimetri e ospita i vasi sanguigni, cioè una vena ombelicale che ha la funzione di trasportare sangue ricco di ossigeno e nutrimento dalla placenta al feto e due arterie ombelicali che trasportano il sangue povero di ossigeno dal feto alla placenta, insieme ai prodotti di scarto.

Il cordone ha quindi normalmente tre vasi: due arterie e una vena; a volte possono essercene due, e cioè una vena e una arteria. Questa variante può essere associata a problemi cardiaci del nascituro per questo il ginecologo in tali casi può prescrivere altri accertamenti come una amniocentesi o un’ecocardiogramma fetale con doppler. Capita che il bambino possa essere in questi casi più piccolo del normale, ma questa situazione non si verifica sempre e  può essere tenuta sotto controllo attraverso un’eco di accrescimento.

Durante l’ultima fase del parto, chiamata secondamento, si verificano l’espulsione della placenta e la contrazione dell’utero (detta contrazione tetanica), necessaria per fermare l’emorragia. L’ostetrica o il ginecologo verificano che la placenta esplusa sia integra perché caso contrario è necessario procedere manualmente al distacco dei residui di placenta. Il parto è quindi terminato e si procede a separare il neonato dalla placenta cui il bambino è ancora attaccato attraverso il cordone ombelicale che viene clampato, cioè chiuso con una clamp (una pinza chirurgica emostatica), a una distanza di circa tre centimetri dall’ombelico del neonato. Il cordone ombelicale viene quindi tagliato.

Tra il quinto e il quindicesimo giorno dalla nascita del bambino, il moncone di cordone ombelicale si secca, diventa nero e cade. Da questo momento, ci vorranno ancora 7-10 giorni affinché il bottone dell’ombelico si cicatrizzi completamente; nel mentre è importante mantenere la zona asciutta e pulita per evitare l’insorgenza di infezioni. Nel caso si riscontrassero sanguinamento o suppurazione dell’ombelico del bambino, bisogna subito chiedere consiglio al pediatra.

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