A tutte può capitare di avvertire crampi alle gambe prima o poi. Si tratta di contrazioni involontarie di muscoli che si trovano nelle gambe oppure nei piedi: tendono a presentarsi soprattutto di notte, quando gli arti inferiori sono più freddi e la circolazione sanguigna è più scarsa e solitamente si verificano dopo aver compiuto sforzi prolungati ed eccessivi.

I crampi alle gambe possono però essere provocati anche da carenze alimentari: bassi e insufficienti livelli di potassio ma anche scarsi quantitativi di magnesio, calcio, sodio oppure di vitamina C possono contribuire notevolmente al loro verificarsi. A soffrire di crampi alle gambe possono essere infine le persone affette da arteriosclerosi ma anche coloro che usano assai di frequente diuretici (perché questi ultimi possono far abbassare il livello di potassio presente nell’organismo).

Crampi alle gambe: quando rivolgersi al medico

I crampi alle gambe tendono a durare solo per pochi istanti – anche se possono essere piuttosto dolorosi e fastidiosi – e la prima misura di emergenza da adottare è quella di alzare la gamba e far stendere i muscoli. Non appena il crampo scompare, bisogna assumere dei liquidi. Se l’episodio avviene di notte, a riposo, potrebbe non essere così grave, mentre se avviene di giorno, mentre si è in movimento, potrebbe essere un campanello di allarme. I crampi alle gambe che si verificano mentre si è in movimento potrebbero infatti indicare che vi sono dei problemi circolatori e in questo caso sarebbe meglio rivolgersi ad un medico.

Crampi alle gambe: come combatterli

Se i crampi sono la diretta conseguenza di carenze alimentari (bassi livelli di potassio, magnesio, calcio, sodio o vitamina C), allora è sufficiente reintegrare tali mancanze. Lo si può fare prima di tutto grazie al consumo di cibi che contengono queste sostanze in abbondanza come banane, verdure a foglia verde scuro, latte, formaggio, yogurt, pesce in scatola, fegato, tuorlo d’uovo, broccoli e prodotti a base di sesamo.

Altri alimenti, ricchi di potassio, che non dovrebbero mai mancare nella propria alimentazione, qualora si abbia la necessità di colmare delle carenze, sono: caffè tostato, farina di soia, fagioli, albicocche, piselli, lenticchie, ceci, uva e mandorle.

Chi vuole combattere i crampi alle gambe servendosi di erbe naturali e spezie, può invece assumere zafferano, la silice, il ginkgo oppure l’estratto di bacche di sambuco.

Crampi alle gambe: evitarli in allenamento

Chi pratica un’attività sportiva, in cui i muscoli possono essere messi a dura prova, deve cercare di evitare il più possibile di incorrere in episodi di crampi. Per far ciò, dovrebbe bastare una buona fase di riscaldamento prima dell’allenamento vero e proprio. Quando si pratica un’attività fisica, infatti, i crampi potrebbero essere causati da un colpo oppure da uno stiramento forzato delle gambe. Anche in questo caso è fondamentale il supporto di una corretta alimentazione: oltre al consumo degli alimenti indicati in precedenza, è assai importante mangiare cibi che contengano proteine. Queste ultime, infatti, concorrono alla formazione del tessuto muscolare.