Mangiare bene, e sano, è fondamentale. E se ciò di cui ci nutriamo danneggiasse il pianeta? Il WWF corre ai ripari mettendo a punto una dieta ecosostenibile che riduce l’impatto ambientale causato dall’industria alimentare.

La dieta dovrebbe essere il più possibile ragionata, pianificata in modo intelligente e nel rispetto dell’ambiente. Per questo il WWF ha promosso una campagna di sensibilizzazione in Inghilterra proponendo la “Livewell Diet”, Dieta Viverebene nella traduzione italiana, studiata a tavolino per garantire un regime alimentare sano, sia per le persone sia per il pianeta.

In che cosa consiste questa dieta ecosostenibile?

Semplicità e alimenti naturali sono le parole d’ordine, tra i quali cereali, latte parzialmente scremato, legumi, pane nero. La presenza della carne è notevolmente ridotta, mentre per la colazione sono consigliati toast con marmellata.

Gli hamburger, invece, sono totalmente aboliti, così come i cibi pronti. Se a pranzo ci si concede una calda minestra di lenticchie, con sandwich di scampi e maionese, a cena una porzione di pollo al curry e una fetta di pane del tipo pita è più che sufficiente.

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Alimenti a prova di gas serra ma anche abbastanza economici: condurre una dieta di questo tipo costerebbe circa 35 euro a settimana, una cifra sostenibile per tutte le famiglie medie italiane.