I Gorillaz si fermano qui. Almeno per Damon Albarn, ex frontman dei Blur, che ha preso la decisione di tirare le somme di questo progetto, in particolare dopo l’ultimo disco, che Albarn non ha tardato a definire una vergogna. Per cui è improbabile che uscirà nel lungo periodo dell’altro materiale inedito dei Gorillaz.

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Damon Albarn ha rilasciato un intervista al The Guardian, in cui l’ex Blur ha citato i Gorillaz, in particolare l’artista Jamie Hewlett, suo collaboratore, con cui però nell’ultimo lavoro ha avuto delle divergenze di vedute, soprattutto sull’immagine del gruppo: Hewlett è infatti il disegnatore di fumetti che ha fondato i Gorillaz insieme ad Albarn, creandone poi gli avatar e realizzando i video a cartoni animati che da sempre contraddistinguono l’operato della band.

Damon Albarn ha dichiarato:

«Quello che Jamie fa è abbastanza corretto. Credo però che siamo giunti a un bivio di intenti nel corso dell’ultimo album, che è una vergogna. Così, finché questo nodo non da poco si scioglierà… Il video e la musica non sono stati resi organici com’era avvenuto in passato. Credo che abbiamo fatto un buon disco e l’abbiamo suonato. Il sound era molto giovanile, è una vergogna?»

Contraddittorio e affascinante come sempre, Albarn comunque non ha menzionato come i Gorillaz siano attesi all’In Music Festival di Zagabria, dal 28 al 30 giugno, e che a febbraio è uscita “Do Ya Thing” in collaborazione con Outkast’s Andre 3000. Poi ci sarà il concerto per le Olimpiadi di Londra il 12 agosto, e un concerto finale, ma molto piccolo, per salutare la band a Hyde Park. Sarà davvero la fine dei Gorillaz o ci saranno dei colpi di scena?

Fonte: NME.