Daniel Radcliffe, l’attore protagonista nella saga di “Harry Potter”, ha dichiarato apertamente di essere stufo dei ruoli che potrebbero ricondurlo alla sua esperienza nel magico set di Hogwarts. In altre parole, basta con i film che contengono elementi paranormali, magici o effetti speciali.

Anche nel film “A woman in black” diretto da James Watkins, che lo stesso Daniel Radcliffe ha presentato ai giornali italiani, la trama lascia spazio ad alcuni effetti da film horror, che potrebbero indurre il pubblico a ricordare quando Radcliffe puntava la bacchetta magica di Harry Potter per difendersi:

Galleria di immagini: Daniel Radcliffe in The woman in black

«Nel film ci sono elementi horror come in “Harry Potter”, ma qui è più elegante e sofisticato: interpreto un personaggio adulto, un avvocato vedovo e addirittura padre di un bambino piccolo.»

Come spesso capita per un attore, il ruolo che viene interpretato per tanti anni può sostituire completamente l’immagine dell’artista: Daniel Radcliffe, quindi, sta cercando di uscire dal cliché del maghetto e andare a caccia di nuovi personaggi da interpretare.

«Sono contento, a questo punto della mia carriera, di poter affrontare personaggi più ancorati alla realtà rispetto ad Harry Potter. Ne ho avuto abbastanza di fantasmi e fenomeni soprannaturali in questi dieci anni di cinema: spero che nel prossimo film non ce ne sia nemmeno uno.»

Per un bambino di 12 anni che comincia la carriera cinematografica, com’è successo a Daniel Radcliffe, è difficile gestire gli impegni di lavoro, la scuola e le amicizie. Capitava spesso che Radcliffe fosse solo, senza amici della sua età con cui confrontarsi, oppure in compagnia di colleghi attori. Il ruolo di Harry Potter ha modificato anche il suo modo di lavorare:

«Sono un giovane tendenzialmente positivo. Sono perfezionista sul lavoro, ma mi ci ha costretto Harry Potter: nella vita non mi faccio tante masturbazioni mentali. Ho iniziato Harry Potter a 12 anni e da allora la mia vita è stata sempre fuori dalla norma. Avevo pochi amici e le mie amicizie sono nate girando i vari film della saga: tutta gente che fa cinema, teatro o attività artistiche. Però con Emma Watson e Rupert Grint siamo rimasti amici e oramai siamo come fratelli, non litighiamo quasi mai.»

Fonte: AdnKronos