Il diabete è una delle patologie più diffuse tra la popolazione italiana. Si tratta di una malattia cronica che porta all’alterazione della secrezione dell’insulina, una proteina del pancreas, malfunzionamento che causa l’accumulo di glucosio nel sangue. Per questo motivo una giusta alimentazione è alla base della cura del diabete, tenendo bene presenti quali sono i cibi da evitare categoricamente e quali, invece, quelli necessari.

Esistono due tipi di diabete, il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2. La prima forma della malattia riguarda circa il 10% della popolazione ed è nota anche come diabete mellito insulinodipendente. Il diabete mellito insulinodipendente ha motivazioni fondamentalmente genetiche e colpisce bambini e adolescenti; in questo caso si registra la totale assenza di insulina che, pertanto, deve essere iniettata ogni giorno.

Il diabete di tipo 2, invece, è quello più diffuso (colpisce circa il 90% della popolazione tra i trenta e i quaranta anni). Le cause del diabete di tipo 2 sono legate alla vita sedentaria, all’età, a un’alimentazione eccessiva e allo stress. In questo secondo caso non c’è bisogno di far uso dell’insulina, ma una dieta appropriata è di sicuro necessaria.

Un paziente diabetico, per vivere bene, deve seguire una dieta equilibrata, priva di zuccheri, i quali si trovano negli amidi, nella frutta, nel lattosio e nel saccarosio. Pertanto è bene equilibrare la dieta cercando di inserire carboidrati, proteine, latte e frutta ma nelle giuste dosi. Chi è affetto da diabete ha bisogno dello stesso apporto calorico di chi non è interessato dalla malattia, l’unica differenza sarà nella quantità dei cibi e nell’assunzione di calorie. Anche un diabetico ha bisogno di pasta e pane, ma in dosi diverse rispetto a chi non è diabetico.

Quindi, come prima regola, bisogna limitare gli zuccheri, eliminando completamente il saccarosio; è bene preferire i grassi vegetali a quelli animali e cercare di assumere fibra sotto forma di alimenti vegetali e integrali.

Tra gli alimenti da evitare tassativamente ci sono quelli contenenti zucchero, dagli snack ai dolciumi in generale, la frutta secca, le marmellate e frutta fresca tipo uva e banane. Per dolcificare tè, caffè e dolci meglio usare dolcificanti naturali, quali aspartame, ciclamato e saccarina.

In secondo luogo bisogna evitare i cibi che contengono grassi animali: formaggi molto elaborati, come mascarpone e pecorino, le parti grasse delle carni e affettati (coppa, salame e gli insaccati in genere). A questo si aggiunga la necessità di astenersi del tutto dal bere alcolici di ogni tipo.

Bisogna, invece, cercare di alimentarsi attraverso un nutrito ed equilibrato apporto di verdure, pesce, cereali, leguminose e in generale alimenti ricchi di fibre che hanno un buon controllo sui livelli della glicemia.

I carboidrati devono essere circa il 50% del totale delle calorie giornaliere dell’alimentazione di un diabetico. Una delle tecniche adottate dai medici è quella dello scambio; ogni giorno un diabetico deve ingerire delle quantità precise di carboidrati, frutta o latte: gli alimenti non devono per forza essere fissi, possono essere scambiati con altri, purché nelle stesse quantità e appartenenti allo stesso gruppo.

Infine, una parte importante nella cura del diabete è ricoperta dall’attività fisica, necessaria e da praticare a vita. Bisogna dedicare all’attività fisica 30-45 minuti al giorno almeno per 3-5 giorni a settimana.