Per perdere peso e ritrovare la forma fisica desiderata esistono una varietà di regimi alimentari: tra questi anche la dieta a punti, nata negli anni ’70 dalla mente del dottor Razzoli.

La dieta a punti è un regime alimentare ipercalorico che, nonostante le varie critiche emerse nel corso degli anni, promette di far perdere circa un chilogrammo a settimana. Non prevede il calcolo delle calorie, ma gli alimenti vengono divisi in gruppi che vanno da 0 a 4 punti: a seconda del proprio peso corporeo – che varia anche se si è uomo o donna – si avrà un totale di punti giornalieri che non andranno superati e che vanno dai 24 ai 30 per le donne e dai 23 ai 35 per gli uomini.

È importante, quindi, riuscire ad organizzare i pasti lungo tutta la giornata, dalla colazione alla cena, in modo da non rimanere senza punti la sera. Ecco come funziona e come calcolare i punti.

Dieta a punti: la tabella peso-punti

Donne di altezza media tra 1,55 m e 1,70 m

  • fino a 70 kg da 18 a 24 punti al giorno
  • da 71 a 80 kg da 20 a 25 punti al giorno
  • da 81 a 90 kg da a 22 a 27 punti al giorno
  • da 91 a 100 kg da a 24 a 29 punti al giorno
  • oltre 100 kg da a 26 a 30 punti al giorno

Uomini di altezza media tra 1,70 m e 1,85 m

  • fino a 80 kg da 22 a 26 punti al giorno
  • da 81 a 90 kg da 24 a 29 punti al giorno
  • da 91 a 100 kg da 26 a 30 punti al giorno
  • da 100 a 110 kg da 28 a 32 punti al giorno
  • oltre 110 kg da 30 ai 35 punti al giorno

Dieta a punti: la tabella degli alimenti

Alimenti da 0 punti:

  • Verdure: sedano, melanzana, pomodoro, carote, mais, cavolo, zucca, cipolle, fagioli, spinaci, cavolfiore, invidia, scarola, asparagi, carciofi.
  • Frutta: fragole, ribes, albicocche, mela, nespole, lamponi, cocomero, fragoline, kiwi, ananas, arance, pompelmo, mandarini, melone.
  • Bevande: tè, caffè, acqua e infusi di erbe.

Alimenti da 1 punto:

  • Frutta: 10-15 ciliege, 3 fette di ananas, un bicchiere di succo di frutta, 2 fichi, 4 albicocche secche, 4 prugne, un melograno, mezzo mango, una banana, 15 acini d’uva.
  • Bevande: un bicchiere di vodka o liquore dolce, una birra analcolica.
  • Condimenti: 1 cucchiaino di margarina vegetale, olio, maionese, burro.
  • Carne: 2 fette di tacchino, 1 fetta di prosciutto cotto, 1 fetta di bresaola.
  • Pesce: 4 gamberetti, 100 grammi di cozze.
  • Latticini: 1 cucchiaio di latte condensato, 2 yogurt scremati, 2 fette di formaggio da fondere, 1 bicchiere di latte scremato.
  • Cereali e prodotti con carboidrati: 8 cucchiai di cereali integrali, 2 biscotti integrali, 100 grammi di patate bollite, 1 fetta di pane fresco o tostato, 2 gallette di riso.

Alimenti da 3 punti:

  • Bevande: 1 bicchiere di vino, 1 birra.
  • Legumi: 5 cucchiai di legumi cotti o di piselli.
  • Carne: 120 grammi di tacchino o vitello, 150 grammi di petto di pollo.
  • Pesce: tonno al naturale, 120 grammi di pesce come orata, merluzzo, baccalà o gamberi.
  • Latticini: 1 vasetto di yogurt alla frutta, 40 grammi di formaggio bianco.
  • Cereali e prodotti con carboidrati: 120 grammi di riso, 50 gr di pane, 2 cucchiai di muesli, 3 cucchiai di purè di patate, 100 grammi di pasta con verdure.
  • Altro: 1 uovo, mezza tavoletta di cioccolato, 1 cucchiaio di marmellata, 2 biscotti dolci.

Alimenti da 4 punti:

  • Latticini: 30 grammi di groviera, parmigiano o emmenthal.
  • Carne: 100 grammi di salame o vitello, 120 grammi di filetto di bue.
  • Pesce: 120 grammi di tonno fresco o di trota.
  • Cereali e prodotti con carboidrati: 30 grammi di pasta sfoglia, 200 grammi di pasta fresca.
  • Altro: 2 fettine di prosciutto crudo, 2 palline di gelato.

Dieta a punti: rischi e controindicazioni

Come per ogni regime alimentare che si rispetti, anche la dieta a punti prevede alcuni rischi e controindicazioni. Inoltre, la dieta può essere difficile da seguire in quanto è facile sbagliare il conteggio dei punti facendo diventare la stessa poco bilanciata, troppo grassa o iperproteica.

Un fattore sottovalutato ma da sempre al centro delle critiche è che una dieta poco equilibrata può provocare carenze nutrizionali oltre che un senso di stanchezza: una dieta proteica a lungo andare può provocare danni ai reni – e per questo motivo viene sconsigliata a chi già soffre di malattie renali – o al fegato; al contrario invece una dieta ricca di grassi può far impennare il colesterolo e i trigliceridi.

Per questo motivo la dieta a punti in genere viene consigliata a chi vuole sì perdere peso, ma in generale gode di una buona salute. Questa, infatti, oltre alle persone che soffrono di patologie renali o epatiche, non è adatta neanche alle donne in gravidanza, agli anziani e agli sportivi: specie questi ultimi, infatti, per riuscire a sopportare lo sforzo muscolare hanno bisogno di nutrienti specifici.

Per questo motivo prima di iniziare la dieta viene sempre consigliato di consultare un parere medico o, ancora meglio, una figura specializzata come un nutrizionista o un dietologo , che saprà sicuramente trovare una soluzione bilanciata a seconda della propria situazione.