Seguire una dieta dimagrante e pesarsi per “toccare con mano” i risultati del proprio lavoro è corretto. Ma può accadere che un gesto quotidiano come quello di salire sulla bilancia si trasformi in una vera e propria ossessione.

Sono in aumento costante le persone che si pesano più volte al giorno per tenere sotto controllo il proprio peso per capire gli effetti di una dieta dimagrante. Ma che senso ha salire sulla bilancia così spesso? A quanto pare nessuno, dal momento che il peso varia nel corso della giornata in base al livello di idratazione del corpo, a quello che mangiamo, al clima e all’attività fisica che pratichiamo.

È necessario imparare a leggere nel modo corretto ciò che la bilancia ci dice. Riccardo Delle Grave, presidente dell’Associazione disturbi alimentari e del peso (Aidap), in un’intervista a Repubblica, afferma:

«Una certa attenzione al peso può essere positiva perché aiuta a mantenersi in forma ma quando si esagera e si arriva a pesarsi più volte al giorno è perché c’è un’eccessiva valutazione del sé che rappresenta il potenziale punto di partenza di un disturbo del comportamento alimentare».

Non esiste una frequenza ottimale per la pesata: salire sulla bilancia ogni giorno è una sana abitudine per chi è soddisfatto del proprio corpo mentre può diventare un problema per tutti coloro che, di fronte a un aumento del peso anche minimo, vanno in crisi.

L’ossessione del peso colpisce soprattutto le donne tra i quaranta e i cinquant’anni. Spesso, infatti, le donne di quest’età tendono a non accettare il tempo che passa e, di conseguenza, i cambiamenti che esso provoca nel corpo. È naturale, ad esempio, che il metabolismo rallenti con l’avanzare degli anni e che perdere peso diventi più difficile.

Per evitare di diventare ostaggi della bilancia è bene sapere come funziona il peso corporeo. Durante la giornata possiamo assistere a variazioni di 1 o 2 chili ma non dobbiamo spaventarci. Il peso, infatti, dipende da diversi fattori, primo fra tutti la quantità di acqua intra ed extracellulare.

Il rapporto tra acqua extracellulare e quantità di sodio presente nell’organismo è fondamentale. Se ne assumiamo grandi quantità, la ritenzione idrica sarà elevata, al contrario, se la nostra dieta dimagrante è povera di sodio la quantità di liquido extracellulare sarà minima.

L’aumento di peso, quindi, può avere cause diverse dall’aumento di massa grassa. Se ci pesiamo prima e dopo un pranzo o una cena sostanziosa noteremo un aumento del peso fittizio. Ciò è dovuto al contenuto intestinale e al riempimento gastrico. Pesarsi al mattino, prima di aver fatto colazione, è l’ideale.

È importante capire se il rito della bilancia è semplicemente un modo per mantenersi in forma o rappresenta un problema. In questo secondo caso l’aiuto di uno specialista è fondamentale. Ecco cosa afferma Riccardo Delle Grave:

«L’approccio che utilizziamo è quello della terapia cognitivo-comportamentale che aiuta il paziente ad adottare un buon regime alimentare e impiega delle tecniche per ridurre l’eccessiva valutazione della forma corporea. Quando è necessario, si ricorre anche alla terapia farmacologa con gli antidepressivi».

Fonte: Repubblica; Cibo 360.