Ogni genitore vorrebbe proteggere il proprio bambino da ogni possibile minaccia. Molti si dedicano con tutte le energie a debellare i germi e i batteri che possono entrare in contatto con i piccoli.

A volte questa può diventare una vera e propria patologia, che in realtà finisce per comportare anche conseguenze negative sulla salute. Intendiamoci, la pulizia e l’igiene sono fondamentali. Ma come in tutte le cose l’esagerazione non è mai consigliabile. Per poter sviluppare un sistema immunitario adeguato il corpo ha la necessità di entrare in contatto con microrganismi estranei.

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Qualche volta il bimbo prenderà la febbre o gli verrà la tosse, ma alla fine l’infezione passerà e il sistema immunitario avrà memorizzato quel particolare “nemico” e sarà in grado di sconfiggerlo in altre occasioni future. Il compito del sistema immunitario è proprio quello di difenderci da tutti quegli organismi che costituiscono una seria minaccia per la nostra salute.

Quello dei neonati è ancora del tutto immaturo e quindi incapace a volte di bloccare le intrusioni esterne. Le uniche difese su cui i piccoli appena nati possono contare sono quelle che hanno ricevuto in dono dalla madre durante la gestazione e l’allattamento al seno. Difese però che sono destinate a esaurirsi nel giro di sei/sette mesi.

Il sistema immunitario dei bambini si fortifica ogni giorno e ci vorranno degli anni prima che arrivi a completa maturazione, ma l’unico modo per raggiungere il risultato è quella di permettere al piccolo di entrare in contatto con i nemici invisibili. Solo così si formeranno gli anticorpi necessari a sconfiggere in futuro alcune forme patologiche in tutta tranquillità.

Igiene si, insomma, ma senza esagerare. Non si può sterilizzare tutto ciò che il bambino tocca. e è inutile farsi prendere dalla paranoia del contatto con gli animali, con la natura o con gli altri bambini all’asilo. Studi recenti hanno dimostrato che il contatto con gli animali e la vita in campagna oltre a migliorare il sistema immunitario, aiuta a prevenire le allergie.

La pulizia è molto importante perché ha permesso di debellare numerose malattie che oggi sono quasi del tutto scomparse nei paesi più industrializzati. A volte per garantire un buona igiene bastano acqua e sapone senza aggiunta di altri detersivi super igienizzanti. Sotto accusa anche l’eccessivo uso dei farmaci per guarire dei semplici stati influenzali. La maggior parte delle medicine in commercio sono create per soggetti adulti e non è sufficiente diminuire i dosaggi per stare tranquilli. Bisogna valutare sempre la capacità dell’organismo di espellerle. Anche se utilizzando le medicine la guarigione sarà più veloce l’eccessivo uso può compromettere la crescita del sistema immunitario del bambino. Allora, almeno nei casi meno gravi, meglio affidarsi ai vecchi e sani rimedi della nonna. Cento per cento naturali.

Per stare tranquilli e affrontare l’attacco dei microrganismi senza più ansie basta tener presente qualche accorgimento:

  • Imporre al bambino la buona abitudine di lavarsi le mani dopo essere andato in bagno e prima di mangiare. Sono sufficienti acqua e sapone;
  • Se il piccolo ha ancora bisogno del pannolino, cambiarlo spesso e pulirlo per bene in modo da evitare eritemi o infezioni;
  • Sterilizzare tettarelle e biberon almeno per il primo anno di vita. Buttare sempre il latte avanzato dalla poppata, mai riscaldarlo, in quel caso i germi trovano terreno fertile per moltiplicarsi.

Particolare attenzione va data ai cibi. Sia alla loro conservazione che alla cottura.

  • Mai ricongelare cibi appena scongelati e cucinarli nel giro di poche ore;
  • Cuocere bene i cibi con particolare attenzione alla carne e alle uova;
  • Il cibo va conservato in frigo e consumato al massimo entro 48 ore.

Nel frigo:

  • Separare sempre i cibi cotti da quelli crudi;
  • Conservare i formaggi in contenitori singoli e comunque distanti dagli altri cibi;
  • Evitare di conservare cibi a base di uova per lungo tempo;
  • Pulirlo a fondo con regolarità.

Uno dei cibi più a rischio sono proprio le uova. Un alimento utile per i bambini. Il rischio è di contrarre la salmonella. Una brutta infezione gastrointestinale. Un po’ di attenzione però basterà. Cucinarle bene e non tenerle a lungo in frigorifero sarà sufficiente a scongiurare infezioni lunghe e pericolose.