Il nuovo rapporto sulla natalità fornito dall’Istat descrive un paese sempre più continentale nella sua composizione familiare: meno coppie tradizionali, più coppie miste, meno figli, e una percentuale più alta di bambini nati da genitori non sposati o ricongiunti. È l’Italia del 21° secolo, di immigrati, coppie di fatto e difficoltà economiche che portano a mamme over 40.

Il crollo delle nascite è chiaramente indicato dalle cifre: secondo i dati Istat sulla popolazione i figli iscritti in anagrafe sono stati 546.607 nel 2011, circa 15 mila in meno rispetto al 2010, dove a sua volta erano meno che nel 2009. La tendenza si avverte sia nelle famiglie dove i genitori sono entrambi italiani, sia in quelle miste (ma c’è da evidenziare come in media più di un nato su quattro ha almeno un genitore straniero al Nord e più di uno su cinque al Centro). Solo quelle di stranieri tengono, ma risentono anch’esse della crisi, che compromette la crescita demografica per mancanza di prospettive: 79 mila nel 2011 (il 14,5% del totale dei nati).

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I cambiamenti culturali si avvertono da altri dati, come quello che fa emergere la famiglie di fatto: l’incidenza dei neonati nati da coppie non sposate è del 24,5%, un punto in più rispetto al 2010. Ci sono città del centro nord dove quasi un bambino su due – e comunque di media uno su tre – nasce fuori dal matrimonio. In tutto, nel 2011, sono stati 134 mila, un valore in linea con il passato, ma che si fa sentire percentualmente di più perché diminuiscono le nascite.

Sull’età delle mamme si è già detto molto: ormai sette bambini ogni cento hanno un mamma quarantenne, mentre prosegue la diminuzione dei nati da madri di età inferiore a 25 anni (nel 2011 sono il 10,9% del totale). Considerando le sole donne italiane la posticipazione della maternità è più accentuata: il 7,7% sono ultraquarantenni e solo l’8,2% ha meno di 25 anni. L’età media in cui si diventa mamme è di 28 anni per le straniere e 32 per le italiane.

Sulla base delle informazioni contenute nella rilevazione degli iscritti in anagrafe per nascita, l’Istat ha presentato una curiosità: la distribuzione dei nomi maschili e femminili più frequenti. A livello nazionale il nome Francesco risulta ancora al primo posto, mentre per quelli femminili Sofia ha superato Giulia (Sky ha realizzato un’interessante mappa sui nomi regione per regione, da provare).

E i figli di stranieri? Si chiamano Adam, Rayan, Mohamed, ma anche Matteo, Alessandro o Gabriele i bambini stranieri nati da genitori residenti in Italia. Per le bambine il primato spetta a Sara, seguita da Sofia, Malak e Alessia. Ma dipende dalla cultura di origine: le famiglie cinesi, ad esempio, tendono a dare nomi appartenenti al paese ospitante e non a quello di origine.

Fonte: Istat