In attesa dell’arrivo di Maria Grazia Chiuri da Valentino, Lucie Meier e Serge Ruffieux disegnano per Dior una collezione Haute Couture che è un omaggio alle origini della Maison nelle forme, nei colori e nella preziosità di ricami che possono nascere solo in un atelier. Proprio per sottolineare il legame con l’atelier, la collezione autunno inverno 2016/17 porta il pubblico della Paris Fashion Week al numero 30 di Avenue Montaigne, che Dior scelse come sede della sua Maison dopo essersi innamorato – passandoci davanti – di questo piccolo hôtel particulier ad angolo.

Il tailleur Bar, modello emblematico del New Look e re indiscusso della collezione Haute Couture primavera-estate 1947 Dior, ispira Meier e Ruffieux come accennato non solo nelle forme, ma anche nei colori: l’intera collezione della sfilata riprende la sua palette originale su cui regna incontrastata la dualità tra bianco e nero. Unica eccezione il color oro (con una punta d’argento), protagonista di preziosi ricami asimmetrici su abiti, top, gonne e anche su una bordatura di pelliccia di astrakhan bianco e visone nero. Lo stesso oro, del resto, avvolge gli spettatori e arricchisce le sale con pannelli preziosi e raffinati.

Galleria di immagini: Dior, le foto Haute Couture per l'Autunno Inverno 2016/17

Nei 45 look presentati, Lucie Meier e Serge Ruffieux reinterpretano la struttura del tailleur Bar a partire dalla gonna, che sperimenta nuove declinazioni in plissé, drappeggi negli abiti da sera o per le gonne lunghe. La fodera diventa una protagonista a parte grazie ai suoi spessori di organza e si fa gonna ma anche abito: nonostante questa presenza i volumi in generale si fanno più contenuti rispetto a quelli originali del New Look, più portabili e contemporanei. Anche la giacca del tailleir vive la sua decostruzione, allungata sulle falde o con le maniche arricciate che regalano movimento a questo nuovo look in cui rivive lo spirito Dior.

Gli occhi da gatta del make up e i gioielli preziosi ma moderni – collane asimmetriche girocollo – compensano l’estrema semplicità della scarpe, sandali infradito di cuoio neri con laccetti e nappine.

Prima fila nutrita di vip internazionali, ma anche dalle tante muse della Maison: non potevano mancare Marion Cottilard e Lucie de la Falaise, Celine Dion e Laetitia Casta, Amira Casar, Natalia Vodianova, Olivia Palermo e la nostra Chiara Ferragni.