Amare il tuo bambino non significa viziarlo, ma educarlo in maniera corretta. Può succedere, infatti, che tu involontariamente insegni al bambino dei comportamenti sbagliati, ad esempio assecondando i suoi capricci per non vederlo piangere.

Niente di più sbagliato, perché il bambino impara a comportarsi secondo quello che tu gli insegni, segue in sintesi i tuoi insegnamenti. Ad evitare di insegnare a tuo figlio dei comportamenti sbagliati, è opportuno stabilire delle regole e creare delle abitudini quotidiane. Le sane abitudini aiutano il bambino a crescere e maturare in maniera armonica. Ecco perché è anche giusto non assecondare tutti i capricci e le richieste del tuo bambino se queste non sono coerenti con le sue effettive esigenze e se soprattutto sono dettate da un comportamento ”prepotente”.

Devi saper dire anche no al tuo bambino, in modo deciso ma senza troppa severità. Come si suol dire, pugno di ferro in guanto di velluto. Nessuna arrabbiatura per i suoi eventuali errori, quindi, ma cogli l’occasione per insegnargli dolcemente ma fermamente che certe cose non vanno fatte e non vanno richieste, in nessun caso. I bambini vanno educati con l’esempio non con le arrabbiature o eventuali minacce di punizione.

E non concedergli mai qualcosa che prima gli hai negato, altrimenti impara che, insistendo o piangendo, comunque riesce ad ottenere quello che vuole: questa è diseducazione, che fa male al bambino e porta fuori strada il suo comportamento nei riguardi degli altri. Il comportamento dei genitori segna la vita dei figli, anche la futura vita sociale, i rapporti con gli altri e dalla prepotenza alla solitudine il passo è breve: un bambino prepotente sarà un adulto prepotente che non attirerà le simpatie degli amici o dei colleghi di lavoro.

Il tuo bambino è molto perspicace: intuisce subito come ottenere quello che vuole e riesce a manipolarti senza che tu neppure te ne renda conto. Quando piange, allontanati un po’ e torna accanto a lui quando smette di piagnucolare, coccolandolo e facendogli capire quanto l’ami. Ma non quando piange senza motivo. E quando si comporta bene, premialo con baci e carezze e lui imparerà che può ottenere senza piangere quello che è giusto.