I risultati delle elezioni amministrative di Milano non sono affatto confortanti per la destra italiana: le previsioni diffuse alle 21.00 mostrano un certo distacco tra Giuliano Pisapia, con oltre il 48% delle preferenze, e Letizia Moratti, con il 41% dei voti. I partiti politici vicini al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, perciò, iniziano ad interrogarsi su cosa possa essere andato storto.

Le prime reazioni scontente provengono dalla Lega Nord, compagine coalizzata al Popolo delle Libertà, rappresentato sul capoluogo meneghino dalla Moratti. Fonti vicine al Senatur lasciano trapelare come la guida del Carroccio sia stupita e sorpresa da questi primi risultati elettorali, tanto da sollevare alcune questioni in merito all’alleanza con Berlusconi.

Galleria di immagini: Letizia Moratti e Giuliano Pisapia

Ad affermarlo è un leghista anonimo al Corriere della Sera, il quale sottolinea come il PDL sia forse motivo di imbarazzo per l’amministrazione delle bandiere verdi. Un giudizio, però, che non porta a nessuno scossone governativo, perché la linea della Lega sembra essere quella di proseguire a fianco di Berlusconi fino al 2013, quando finirà il mandato:

“Se qualcuno infatti diceva che il Pdl vinceva anche grazie alla Lega, oggi possiamo dire che la Lega con il Pdl perde. Dove infatti ci siamo presentati da soli, come ad esempio a Gallarate e a Rho, andiamo sicuramente al ballottaggio. Poteva succedere anche a Milano”.

Non sembra, invece, particolarmente scosso il Ministro della Difesa Ignazio La Russa che, sottolineando come questa frammentazione di voto non farà altro, a suo dire, che avvantaggiare il governo fino al 2013, si dice sicuro che Letizia Moratti vincerà in caso di ballottaggio.

“Il ballottaggio lo vinciamo noi. Né Berlusconi né la Moratti sono stati bocciati”.