Enrico Mentana ospite d’onore all’evento “Buon compleanno La7”. Il giornalista si ritrova a commentare inevitabilmente la questione inerente a un eventuale passaggio da parte di Michele Santoro all’emittente per cui lavora. Santoro aveva tacciato Mentana di non essere libero, ma Mentana ha spiegato l’arcano.

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Il vero problema non è di libertà, ma la questione risiederebbe nel fatto che Santoro lavorava in Rai con una decisione del magistrato, per cui poteva fare e disfare come meglio credeva: andando a La7, Santoro sarebbe sottoposto comunque a delle regole ben precise, anche se secondo Mentana questo non significa che il giornalista non potrebbe trovare spazi in cui svolgere al meglio il proprio mestiere.

Nel corso della manifestazione, Mentana ha poi commentato come non tornerebbe mai a lavorare in Rai e come nella TV di Stato la politica l’abbia fatta sempre da padrone, quindi i governanti odierni, teoricamente, non hanno inventato nulla di nuovo: sin dai tempi della DC, le tre reti di Stato hanno avuto delle simpatie politiche a guidarle.

Mentana si sofferma a parlare anche di un argomento spinoso: l’informazione sul Web. Da oggi entrerà forse in vigore un sistema censorio, ma questo non risolve un problema che esiste: l’informazione su Internet è giusto che esista perché la gente la fruisce con maggiore velocità, ma deve essere anche veritiera e di qualità, cosa che non accade sempre:

“Viviamo in un mondo dove ci alziamo la mattina, accendiamo il computer e riceviamo le notizie di due ore, un’ora prima. I giornali vengono invece stampati la notte e durante la notte viaggiano arrivando alle edicole con notizie del giorno prima. Viviamo quindi in un mondo dove il giornalismo tradizionale non riesce a stare al passo dei nuovi media, questo è il vero problema. Però vorrei porre l’attenzione su due problematiche. La prima riguarda la qualità della notizia e soprattutto come viene data. Soprattutto vorrei far notare come anche in rete c’è bisogno comunque di uno schema che riprenda quello del giornalismo tradizionale.”