Emergono i primi dettagli sull’identità del black bloc arrestato nelle scorse ore, il giovane simbolo della devastazione romana ritratto mentre lancia un estintore alle forze dell’ordine. Si scopre così come “Er Pelliccia”, il quale si è giustificato adducendo l’improbabile necessità di spegnere un rogo, sia un giovane studente proveniente da una famiglia considerata “per bene”, che mai ha destato fra i parenti sospetti di affinità con le frange violente delle proteste.

Si chiama Fabrizio Filippi, ha 24 anni e proviene da Bassano Romano, un paese del viterbese. Iscritto al primo anno di Psicologia all’Università Marconi, il giovane proverrebbe da una famiglia di impiegati mediamente benestante e conosciuta in zona.

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Il suo profilo è stato ricostruito non solo dagli inquirenti, ma anche dalla stampa: è infatti emerso in Rete un suo account pubblico su un noto sito di incontri, dove Fabrizio si definisce uno sportivo amante del tennis e in cerca di una ragazza passionale con cui condividere la propria vita. Fra i suo interessi, la musica rap, l’hip hop e alcuni film cult fra i giovani, come “Paura e delirio a Las Vegas”, “Quattro anni all’inferno” e “Romanzo Criminale”.

Alcune testate si sono lanciate nell’ipotizzare un collegamento con questi film di violenza e di droga con le azioni del black bloc, ma si tratta di deduzioni sicuramente azzardate, perché essendo pellicole di grandissima distribuzione è più che evidente che non abbiano influenzato negativamente una generazione.

In mattinata, il padre di Fabrizio ha risposto ad alcune domande per Radio 24, esprimendo sorpresa e rammarico per le azioni violente del figlio:

«Io pensavo che mio figlio stava all’università. Mi dispiace, è un momento troppo pesante per noi. Non stiamo bene, mi dispiace, ora aspettiamo e vediamo. Lui sta aspettando che venga interrogato, per adesso è un momento troppo pesante.»

Il ritratto, in definitiva, di un ragazzo che non aveva mai destato campanelli d’allarme, almeno in ambito famigliare. Ma, stando alle prime indiscrezioni provenienti dagli inquirenti, pare fosse noto da tempo per sue precedenti partecipazioni a manifestazioni dai toni accesi. Una tesi questa confermata anche dalla stampa locale, come ricorda Viterbo News 24: alcuni conoscenti l’avrebbero definito una “testa calda” e dal suo profilo Facebook pare avesse lasciato presagire intenzioni violente proprio per la manifestazione di sabato. Sempre sul social network, inoltre, il ragazzo avrebbe pubblicato alcune citazioni di Adolf Hitler.

Fonte: L’Unità, Viterbo 24 News