La maturità resta un passaggio fondamentale ed emblematico per ogni generazione, ma non sono più i tempi delle ore piegati sui libri, alle prese con versioni di greco di cui non ci capisce più nulla (come nella celebre scena di “Ecce Bombo”). Ora i ragazzi navigano in Rete per cercare conforto, e magari qualche dritta.

Da un’indagine della SWG promossa dal portale Studenti.it, sembra proprio che gli studenti del 2011 passino meno ore sui libri (il 23 per cento di loro addirittura meno di un’ora al giorno) e usino, invece, lo strumento a loro più congeniale, Internet, per prepararsi all’esame.

Tesine già pronte, elaborati degli anni scorsi, raffinate previsioni stastistiche e sociologiche sui possibili titoli dei temi di quest’anno, forum di discussione, dove i ragazzi possono confidarsi con i coetanei, scambiarsi opinioni e condividere risorse, persino applicazioni per cellulari: la Rete è un grande contenitore di tutto quel che interessa un maturando.

Ma è distrazione o vera preparazione? Ci sono solo buoni consigli, oppure qualche trappola?

In realtà, la Rete ha semplicemente sostituito il buon vecchio Bignami, quindi la risposta è la stessa se qualcuno si chiedesse se è possibile superare la Maturità su qualche libricino riassuntivo: certo che sì, ma scordandosi di grandi performance e preparandosi a un voto altrettanto mediocre.

Forse la scelta migliore, che emerge da questo sondaggio, è quella di mezzo che riguarda almeno uno studente su tre: Internet, certo, ma anche 2-3 ore di studio al giorno. C’è anche un 5 per cento che resta sui libri otto ore, come timbrasse il cartellino, ma non è detto che questo genere di studente sia davvero il più preparato.