Le ottimiste ed estroverse vivono più a lungo, e nello specifico hanno una chance maggiore di vivere oltre i cento anni. È quanto emerge da una nuova ricerca condotta presso l’Albert Eistein College of Medicine di New York, secondo cui le centenarie hanno anche un basso livello di nevrosi e sono altamente coscienziose.

L’ottimismo dunque allunga la vita: lo studio è stato realizzato su una base di oltre 200 centenari (donne e uomini) e ha rivelato che un tratto caratteristico e dominante di chi vive più a lungo è l’approccio alla vita fondato sull’ottimismo, sull’apertura alle relazioni sociali, alla vita fuori casa. A quanto pare, c’è una possibilità in più di diventare centenarie se si ride di più.

«Non sappiamo dire che cosa ha permesso loro di arrivare a un’età così avanzata” spiega Nir Barzilai che dirige l’Istituto per la ricerca sull’invecchiamento. “È qualcosa legato alla personalità o c’è qualcosa di più nella genetica? Aver scoperto che questi centenari hanno in comune una personalità con molti tratti positivi fa pensare che sia un fattore associato alla longevità».

Ridere dunque non solo fa assolutamente bene all’umore ma sembra anche il modo migliore per evitare vere e proprie patologie e per allungare la speranza di vita. I risultati in questione confermano quanto già diramato con le precedenti ricerche effettuate sullo stesso argomento, ad esempio l’anno scorso uno studio aveva reso noto che gli anziani felici hanno un minor rischio del 35% di morire entro cinque anni rispetto ai coetanei infelici e tristi.

Dallo studio emerge, quindi, come la personalità sia in grado di influenzare in maniera significativa anche lo stato generale di salute delle persone. Quindi, il consiglio per vivere a lungo e in salute? Ridete e siate propensi alle relazioni con gli amici.

«Il messaggio principale di questo studio è che anche se questi centenari hanno una “bella” personalità adesso, non l’hanno sempre avuta in passato», spiega Barzilai, «per cui è una dimostrazione indiretta del fatto che si è sempre in tempo per adottare uno spirito più ottimista e aperto, magari con l’aiuto di tecniche di gestione dello stress».