Le elezioni si sono concluse da poco, tra exit poll e proiezioni nei primi momenti non si sapeva che pensare, in fondo chi si fida dei sondaggi? E poi chi vuoi che dica la verità ai sondaggi? Se fossi un’elettrice di Forza Italia per passare inosservata urlerei “FORZA BEPPE! TUTTI A CASA!!” da dentro la cabina. E all’uscita mostrerei tronfia i segni della grafite sulla lingua.  Su Twitter si sono avvicendati diversi hashtag , da #vinciamonoi del M5S, a #unoxuno di Renzi, fino ai vari sberleffi di gufi, ebetini e spaventosi selfie di Vespa.

Ma com’è possibile che un partito che riempie le piazze prenda solo il 20%? La metà del PD, un partito che più volte si è truffato da solo, non ha avuto il coraggio di cambiare e decidere, capeggiato da Matteo Renzi che strappò la poltrona al povero Enrico Letta mentre si soffiava il naso.

So che è rischioso mettere allo scoperto certe ipotesi, ma qualcuno deve spiegare che non è stata una débâcle ma solo un insieme di sfortunate coincidenze:

1) IL POPOLO DELLA RETE CREDEVA SI VOTASSE COI LIKE. Sono sicura che se riconteggiassimo le schede, comprensive dei like su Facebook, il M5S prenderebbe l’80%. La legge elettorale va cambiata soprattutto per questo.

2) PIAZZE PIENE DI INFILTRATI E FINTI GRILLINI. I comizi in giro per l’Italia pullulavano di voglia di cambiamento, tutti a casa, vinciamo noi, via il potere massonico dai palazzi del potere. E mentre sei lì che ti godi le urla di Beppe, noti che accanto a te c’è un grillino senza le vene del collo ingrossate e che non ricorre a epiteti per svilire l’avversario. Lì per lì non ci fai caso, credi che sia stanco o che non abbia abbastanza voce. Ma il peggio arriva quando parte il coro “Ebetino a casa!” e lui con tatto “Beh, dai, ricorrere a questi nomignoli non porta da nessuna parte”. Sono tra di voi, sono mimetizzati e sono tantissimi.

Galleria di immagini: Tutti i selfie di Bruno Vespa con i politici

3) DICHIARARSI GRILLINO PER ESSERE ACCETTATO DA UN GRUPPO. Col passare degli anni hai notato che gli amici delusi della destra sono passati al M5S, gli amici delusi della sinistra sono passati al M5S, gli amici delusi e basta sono passati al M5S. A quel punto organizzare una pizza il sabato sera era diventato impossibile senza le pizzarie online, eri un pesce fuor d’acqua e quando disquisivano della Boldrini e della culona tedesca ti sentivi messo in un angolo. Così hai deciso di essere uno di loro, per finta. Salutavi la gente con “Vaffanculo”, la copertura era credibile e non ti perdevi uno streaming. Ma poi domenica sei entrato in cabina, e il fanciullino del PD che è in te ha messo quella X. Tranquillo, non dirò a nessuno chi sei. Per non essere scoperto fingiti dispiaciuto e rilascia commenti al vetriolo sui social network.

4) LA MATITA NON HA FUNZIONATO. Migliaia di leccate su leccate hanno scatenato una reazione chimica che ha spostato la X dal simbolo del M5S a quello dei viscidi per eccellenza: Forza Italia. Si sospetta che il 4% dei voti sia andato perso così.

Ora so che c’è amarezza e mancanza di speranze, ma non tutto è perso. Schiena dritta, petto in fuori e pronti a gridare: “COMPLOTTO! Si sono venduti per 80 euro lordi! Siamo comunque il secondo partito in Italia, e poi mancano ancora 2 sezioni di Caltanissetta”.

Ps: Non perdetevi l’hashtag lanciato da @Casalegglo (quello finto ma più divertente) #vinciamopoi

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(Foto by InfoPhoto)