Il remake, come indica la sua traduzione letterale dall’inglese, dovrebbe essere il rifacimento di un film esistente. In genere si discosta dall’originale perché attualizzato e migliorato con effetti speciali. “Fame – Saranno famosi” di Kevin Tancharoen è il remake del più celebre cult movie di Alan Parker del 1980.

Al centro della storia la celebre e prestigiosissima School of Performing Arts di New York, officina storica di talenti, che negli anni ha sfornato i migliori attori e cantanti dell’epoca moderna. Qui s’incontrano storie d’amicizia, d’amore e anche grandi sogni.

Se alla fine della proiezione di “Fame” di Alan Parker, lo spettatore si scopriva stanco perché la gamba e il piede avevano ininterrottamente salticchiato a ritmo e usciva dalla sala fischiettando la magica colonna sonora, chi “sopravviverà” al remake di Tancharoen si scoprirà confuso e annoiato. Infatti se la sceneggiatura risulta appena abbozzata, la regia è completamente assente. La storia così fa fatica a decollare, languendo inesorabilmente lungo tutta la durata del film.

Manca l’adrenalina, il sudore, il ritmo e soprattutto le bellissime coreografie che hanno reso “Fame” una pelicola di successo. A peggiorar la situazione sono i protagonisti: un po’ “Amici”, un po’ “High School Musical”, sono giovani attori totalmente inespressivi e poco credibili.

Durante tutto il film, inoltre, risaltano note marche di abbigliamento, non solo sportivo, sempre in primo piano, che risultano abbastanza fastidiose.

Se il cast risulta carente, il doppiaggio italiano non ha fatto altro che peggiorare le cose: la bellissima voce di Naturi Naughton, è stata doppiata per il parlato da Karima Ammar, ex stella di “Amici” di Maria de Filippi. La talentuosa Karima è una cantante e non una doppiatrice. Lasciando le voci originali nelle canzoni, il doppiaggio risulta così stridulo e fastidioso.

“Fame” di Kevin Tancharoen risulta debole e tragicamente noioso. Il film uscirà nelle sale italiane domani, 9 ottobre.