Essere incinta non equivale ad aver contratto una malattia. Se da un lato i ginecologi non fanno altro che ribadirlo, spetta al buon senso della futura mamma tenerne conto, spronandosi a non fare una vita sedentaria pur tenendo sotto controllo la salute del bambino.

Fare sport, ad esempio, non è certamente un’attività da mettere al bando, fatta eccezione per le donne che hanno a che fare con particolari problematiche durante la gravidanza, come precedenti parti prematuri, sofferenza fetale e altre patologie che richiedono un riposo assoluto.

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Ci sono varie discipline sportive che una donna in dolce attesa può praticare, a partire dal nuoto fino ad altre forme ginniche aerobiche. Alcuni studi recenti, inoltre, hanno dimostrato che gli effetti benefici dello sport durante la gestazione si manifestano anche sul feto, che rafforza il suo sistema cardiovascolare.

Un team di medici e studiosi della Kansas City University, infatti, ha monitorato circa sessanta donne in attesa tra i 20 e i 35 anni, constatando come la frequenza cardiaca fetale differisce tra le mamme che praticano esercizi fisici regolari e quelle che sono dedite a una vita totalmente sedentaria.

“Una madre che fa sport non solo può trarre benefici per la salute del suo cuore, ma anche per il cuore del suo bambino ancora in via di sviluppo”.

A quanto pare, grazie all’attività fisica della madre, il cuore del feto è in grado di pompare più velocemente e di potenziarsi; più forte diventa il muscolo cardiaco, più è in grado di far girare la stessa quantità di sangue intorno al corpo a un ritmo inferiore.