Il Presidente del Senato Piero Grasso lancia un nuovo allarme sull’emergenza femminicidio e, in occasione del convegno sulla “Convenzione di Istanbul e media” tenutosi questa mattina a Palazzo Madama.

La violenza di genere non è una collezione di fatti privati, ma una tragedia che parla a tutti, che parla di tutti. Sono pienamente consapevole e preoccupato della portata di un fenomeno che va combattuto in tutte le sue forme: dalle offese, alle minacce, agli atti di violenza fisica e psicologica“. Parole importanti quelle di Grasso che affronta uno dei temi forse più complessi da trattare per la varietà dei tipi di delitto, per le tante critiche contro il concetto insulso che l’omicidio di una donna sia più grave di quello di un uomo, ma anche per la tanta diffidenza che c’è negli italiani nei confronti delle mancate reazioni alle denunce da parte delle forze dell’ordine.

Un appello importante è stato lanciato anche nei confronti degli organi di informazione “perché pongano maggiore attenzione a quei riflessi automatici che a volte rischiano di vanificare la profondità e l’analisi delle stesse testate”.

Molto sentito l’intervento di Laura Boldrini che non concorda con Grasso nel definire il femminicidio un’emergenza: “Ma è davvero emergenza la violenza contro le donne? I numeri testimoniano purtroppo che non si tratta di un’emergenza intesa nel senso di inaspettato, imprevedibile“, ha detto il Presidente della Camera ricordando che le statistiche dicono che “oltre il 70% delle donne uccise aveva già sporto denuncia nei confronti dell’uomo che poi le avrebbe assassinate“. Per la presidente della Camera, anche le parole usate dai media hanno un peso e il termine abusato “nega il carattere drammaticamente strutturale, ordinario,  familiare della violenza”. Purtroppo, aggiunge la Presidente, “non uno scoppio occasionale di pazzia, ma una storia di normale, brutale normalità” .