Fiorello interviene criticando ampiamente i sospetti che sono comparsi a mezzo stampa, relativi agli spot di Infostrada, realizzati poco prima della scomparsa di Mike Bongiorno, che la famiglia ha autorizzato a trasmettere postumi.
Il dubbio suscitato dalla stampa è nel fatto che si sospetta che i Bongiorno abbiano percepito “ulteriori compensi” e sia stato tutto architettato per il lancio di Leonardo, ultimogenito del compianto presentatore. Ma non è possibile che sia così: una famiglia chiusa nel dolore non può davvero pensare a simili eventualità, non sarebbe umano, anche gli uomini primitivi avevano rispetto per il lutto, e il gesto della famiglia si può inquadrare solo in un’ottica di rispetto per Mike e la sua volontà. E quale miglior gesto permettere al pubblico di continuare a vederlo come fosse ancora qui?
Così Fiorello, legato a Mike in questi anni da rapporti lavorativi, ma anche da una grande amicizia, ha scritto in questi giorni al “Corriere della Sera”, dichiarando:
“Non ho l’abitudine di scrivere lettere ai giornali. Ma questa volta voglio proprio farlo perché sento la necessità e anche il dovere di proteggere, in memoria del mio amico Mike, la sua famiglia da sospetti maliziosi che serpeggiano in alcuni commenti letti in questi ultimi giorni sui giornali. Mi riferisco alla vicenda degli spot che vedono protagonisti me, Mike e suo figlio Leonardo. La famiglia ha spiegato in maniera molto semplice e chiara le ragioni della sua decisione di mandare comunque in onda gli spot, ultimo lavoro di Mike. Rispetto chi non condivide questa scelta che, al contrario, io ho condiviso e abbracciato completamente; quello che però trovo davvero di pessimo gusto è la volgarità di chi ha tentato di destare anche solo il sospetto che questa scelta nascondesse un presunto vantaggio economico a favore della famiglia Bongiorno. Mi prendo io l’onere di precisare quanto evidentemente non è chiaro a chi è abituato, forse, a ragionare sempre all’ombra della malafede e a non considerare che esistono anche altri valori che regolano le azioni umane. La famiglia Bongiorno non trae alcun vantaggio ulteriore, oggi, dalla messa in onda di quegli spot, se non la serenità di aver interpretato la volontà di Mike. Poi c’è persino chi ha voluto leggere in questa decisione un tentativo di sfruttare un’occasione per una presunta carriera di Leonardo nello spettacolo, altra insinuazione banale e priva di fondamento. Io invece ci leggo semplicemente molta tenerezza, una scelta guidata dal cuore e il coraggio di tener fede ad una propria convinzione senza indietreggiare di fronte alle critiche. Questa è la mia personale opinione, rispettabile, spero, come tutte le altre. Quello che non è rispettabile sono le ricostruzioni infondate e maliziose che, comunque, non riusciranno a sporcare l’emozione autentica che ci regala vedere Mike ancora una volta in TV”.
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