Il fitness può aiutare l’ecologia. Tutti coloro che vogliono mantenersi in forma senza però gravare sull’ambiente possono praticare attività fisica eco-friendly.

Anche se i termini possono spaventare, il fitness ecologico non comporta nulla di particolare: si tratta di applicare alla ginnastica o alla palestra tutti quegli accorgimenti che dovremmo sempre mettere in pratica durante la giornata – dalla raccolta differenziata alla riduzione degli sprechi e della spazzatura.

Rispettare l’ambiente durante l’attività fisica inizia molto presto, già dalla strada percorsa per andare in palestra o al lavoro. Meglio raggiungere le proprie mete a piedi o in bicicletta: si farà attività fisica, ci si riscalderà e non si inquinerà. La corsa e la bicicletta sono alcune tra le attività fisiche più eco-friendly che possano esistere, assieme a tutte quelle forme di allenamento che non implicano l’uso di macchinari elettrici (come il salto con la corda).

Lo yoga, ad esempio, è una pratica che va a braccetto con il rispetto dell’ambiente: oltre a non inquinare, con lo yoga si ha la possibilità di fare molto di più, vale a dire utilizzare stuoie naturali. Per lo yoga, infatti, è possibile acquistare stuoie fatte di gomma naturale e prive di sostanze nocive, indispensabili per un allenamento “verde”.

Qualora, però, non si possa fare a meno di utilizzare macchinari sportivi, è possibile ridurre al minimo l’elettricità o eliminarla del tutto. Basta sostituire i tradizionali macchinari elettrici con quelli che si autoalimentano grazie all’energia sprigionata dal nostro corpo in allenamento. In questo modo è possibile utilizzare cyclette o tapis roulant prive di spina che, oltre a non inquinare, permetteranno di risparmiare sulla bolletta.

Il fitness ecologico non si esaurisce qui: di fondamentale importanza è l’abbigliamento sportivo eco-friendly. La produzione tessile, infatti, è una delle più inquinanti. Da qualche anno molti famosi marchi di moda sportiva (e non solo) si sono riuniti sotto l’etichetta dell’Eco Working Group con lo scopo di rivedere la produzione tessile in ottica ecologica. Chi adotta una produzione tessile eco-friendly garantisce una minor produzione di rifiuti e una maggiore quantità di abiti riciclati o prodotti con fibre rinnovabili e organiche.

Oltre a vestire “verde“, è possibile rendere “verde” molto altro: ad esempio si può far uso di panni in bambù per asciugarsi il sudore oppure realizzati con cotone organico e canapa. Tuttavia, fondamentale importanza assumono le scarpe da ginnastica: si tende a gettarle dopo poco tempo, ma risultano difficili da smaltire.

Pertanto, da tempo, alcune famose marche d’abbigliamento sportivo hanno realizzato punti di raccolta per scarpe da ginnastica in disuso: anziché gettate nella spazzatura le scarpe vengono donate a chi ne ha più bisogno.

Infine, l’acqua. Fare ginnastica implica bere moltissimo, cosa che, a sua volta, produce tonnellate di plastica. Pertanto, è opportuno sempre riciclare la bottiglia usata e mai gettarla nell’indifferenziato. Inoltre, ora è possibile acquistare bottiglie d’acqua “verdi”, vale a dire ottenute a seguito di un processo di riciclo dei materiali.

Fonte: The Beauty Bean