Il gelato è un vero e proprio toccasana per l’umore. Probabilmente ce ne eravamo già accorti gustandolo sopra un cono o nella coppetta, ma ora arriva anche la conferma scientifica degli psicologi.

Il gelato, infatti, aiuta a uscire fuori da stati depressivi e si rivela una spinta di grande importanza per livellare l’umore e rasserenarsi. La ricerca è stata realizzata dall’Antica Gelateria del Corso che, con l’aiuto di esperti e psicologi, ha raggiunto risultati sorprendenti.

Il gelato migliora, nella maggior parte dei casi, il benessere psicofisico; in secondo luogo, riporta ai bei giorni andati dell’infanzia e, infine, emoziona. Inoltre, a un particolare gusto corrisponde un’esigenza. Chi ha bisogno di tirarsi su di morale opterà per il cioccolato, la nocciola e il bacio. Chi ha bisogno di rilassarsi sceglierà frutti e gusti esotici. Chi ha bisogno di ricaricarsi mangerà il gelato al gusto di caffè. Chi, infine, è in pace con se stesso, sceglierà di volta in volta i gusti più disparati.

Il gelato – specie se artigianale – è un momento di piacere intimo e personale, da gustare da soli o in compagnia. Quando si sceglie il gelato, si è a tu per tu con il gusto di cui, in quel dato momento, il cervello sente di avere bisogno. Mangiarlo lentamente e metodicamente aiuterà a acuire i sensi e a concentrarsi solo sul proprio piacere. Di per sé, quindi, la scelta di mangiare un gelato corrisponde a una sorta di passatempo personale, da cui il mondo esterno, con i suoi problemi, è escluso.

Le emozioni che sa suscitare il gelato sono dovute anche ad altri due fattori. In primis, si tratta di un alimento che non gustiamo tutti i giorni. Pertanto, scegliere di mangiarlo è un evento speciale; in secondo luogo, ogni volta che si mangia il gelato, la mente corre subito all’infanzia. Da bambini, entrare in una gelateria era una vera e propria festa, la ricompensa per aver dato soddisfazione ai genitori, un momento di gioco e di conciliazione famigliare. Mangiarlo da adulti riporta a provare esattamente quell’equilibrio psichico, sentimentale e sociale provato da bambini.

A chi è consigliato il gelato? Il gelato non ha età: certo, ognuno dovrebbe concedersi questo piccolo e dolce piacere in base a ciò che sta vivendo interiormente ed esteriormente. Il gelato può aiutare gli over quaranta a sollevarsi dalla vita frenetica del lavoro; gli adolescenti, alle prese con i primi tormenti sentimentali, possono trovare nel gelato un momento di distacco e intimità; infine, per chi ha a che vedere con una vita precaria, specie sul lavoro, e si trova tra l’essere adolescenti e adulti, il gelato aiuterà a mettere a posto ogni cosa, anche se solo per la durata del cono.