Le parole di Nando Colelli sulle molestie sessuali che ha subito da bambino fanno tornare i riflettori sul Grande Fratello. A parlarne questa volta è Alfonso Signorini, secondo il quale non si tratterebbe di un modo crudo per far televisione, ma si prende l’argomento come l’occasione per infrangere un tabù.

Nulla a che vedere con la speculazione sul delitto di Avetrana da parte di quasi tutte le emittenti televisive: per Signorini, il reality di Canale 5 ha fatto in modo di sensibilizzare le famiglie italiane sulla solidarietà alle persone che hanno provato un dolore tanto forte:

Le parole di Nando pronunciate davanti alle telecamere nascoste a Margherita erano particolarmente crude. Ma è altrettanto vero che un argomento tanto delicato come quello dell’abuso sessuale sui minori non era mai stato trattato in un programma in prima serata tanto popolare come il Grande Fratello.

Alle persone che parlano di programma trash o “televisione spazzatura”, Alfonso Signorini vuole rispondere a tono, spiegando che il GF ha finalmente trasmesso un messaggio contro la violenza sui minori:

La tragedia delle violenze sui bambini è più diffusa di quanto si possa immaginare: quella sera abbiamo avuto la possibilità di dire a ragazzi e famiglie di avere sempre e comunque il coraggio di parlare di quanto succede e di denunciare i reati con fermezza. Onestamente non mi sembra un messaggio da poco.