Saper realizzare un curriculum vitae d’impatto è fondamentale per far colpo sugli addetti alla selezione del personale e per essere chiamate a fare un colloquio. Per creare un buon CV è quindi necessario scegliere con attenzione e cura ogni singola parola da inserire, e bisogna in particolare sapere quali aggettivi non usare.

=> Scopri come rendere originale il curriculum vitae

Nei curriculum vitae spesso vengono utilizzati aggettivi ed espressioni troppo abusate, come “altamente qualificata”, “persona piena di iniziativa”, “creativa”. Termini piuttosto vaghi che si potrebbero considerare perfetti per un CV, ma che in realtà gli esperti del settore leggono e sentono ripetersi troppe volte. Meglio quindi cercare una via davvero più “creativa” e usare altre parole.

In una nuova indagine condotta tra Stati Uniti e Canada da OfficeTeam, una compagnia di servizi specializzati nel posizionamento di professionisti altamente qualificati, sono venuti fuori gli aggettivi più abusati nei curriculum.

=> Leggi come rendere professionale il tuo curriculum vitae

Tra le parole più viste e straviste e dunque sconsigliate da usare, c’è come detto “altamente qualificata“, un termine che suona auto celebrativo e inoltre parecchio vago, visto che non spiega le reali competenze professionali avute nei precedenti lavori; meglio quindi evitarla e spiegare nello specifico le proprie esperienze passate.

Altro termine non proprio ben voluto dagli esperti nelle risorse umane è “gran lavoratrice“; meglio anche in questo caso specificare quali sono stati i propri impegni passati e le mansioni in cui si è più preparate. Un aggettivo molto abusato è quindi “flessibile“, una parola che può voler dire tutto o può voler dire niente, se non si spiega più nel dettaglio perché si è considerati flessibili.

Quando si dice nel CV che si è una persona “che lavora bene in squadra”, può risultare una definizione vaga; è bene quindi fornire esempi pratici delle proprie qualità di far parte di un team lavorativo. Anche descriversi come persone “socievoli” è una caratteristica parecchio vaga che va spiegata in maniera più approfondita.

Il consiglio finale è quindi quello di evitare di usare parole troppo usate e schivare anche tutti i possibili cliché. Gli addetti alle risorse umane, così come anche i dirigenti che hanno di fronte molti CV, preferiscono vedere un curriculum maggiormente personalizzato, in grado di colpirli e sorprenderli in mezzo a tante proposte tutte uguali.

Fonte: CNBC