Trascorrere gli ultimi mesi di gravidanza a testa in giù, letteralmente capovolta e costretta a dormire, mangiare e quant’altro in una posizione quasi innaturale tenendo le gambe in alto. È successo a Donna Kelly, una giovane mamma inglese.

Non riuscendo a portare a termine la gravidanza, e dopo svariati casi di aborto spontaneo, La ventinovenne Donna Kelly aveva quasi perso le speranze di dare un fratello o una sorella al suo primogenito. Finché i medici le hanno proposto un’alternativa insolita ma, a quanto pare, unica soluzione possibile per diventare mamma per la seconda volta.

A causa della cervice indebolita dalla prima gravidanza, Donna, che a sua volta è infermiera specializzata in ginecologia, sarebbe dovuta restare a letto per tre mesi a testa in giù, in modo da non gravare con il suo peso sull’utero causando l’ennesimo aborto. Una decisione difficile, ma che la neomamma ha accolto in modo positivo.

«Quando mi hanno proposto questa soluzione ero sorpresa, ma ero comunque pronta a tutto. A volte mi annoiavo, ma non sarebbe certo stato più doloroso che perdere il mio bambino; dopo il primo aborto puoi pensare che sia stata sfortuna, dopo il secondo inizi a capire che qualcosa non va.»

Dopo ben 70 giorni trascorsi guardando il mondo da una prospettiva davvero originale, Donna ha dato alla luce Amelia, nata prematura ma in perfetta salute, salvaguardata anche da poche settimane di incubatrice.

Fonte: Telegraph