Mangi bene, riesci a dimagrire e ti tieni in forma? Guadagni di più. La IBM è famosa per i suoi innovativi metodi di empowerment dei dipendenti, ma questa volta ha davvero inventato un metodo. Tanto che ne ha depositato il brevetto. L’applicazione fornita ai lavoratori prende in considerazione alimentazione, attività fisica e misurazioni del peso e ne stimola la consapevolezza attraverso un obiettivo – il premio in denaro – che si avvicina o allontana a seconda del comportamento.

I risultati di questo metodo che stimola i dipendenti a dimagrire con la prospettiva di lauti incentivi – ispirato alle spie intelligenti delle auto ibride che invitano i conducenti a diminuire i consumi con una guida corretta – paiono ottimi, se la famosa azienda tecnologica ha deciso di adottarlo per i suoi dipendenti e addirittura brevettarlo: probabile quindi che l’idea sia quella di vendere l’applicazione in tutto il mondo.

Il principio, in effetti, è generico, quindi può essere applicato in molti luoghi di lavoro. Così come è facilmente comprensibile il suo scopo: diminuire le spese mediche, le assenze e i problemi legati alla cattiva alimentazione, che rappresentano (certamente negli Usa più che in altri paese, ma nessuno ne è estraneo) una spesa assai maggiore rispetto agli incentivi che si possono ideare per contrastare i cattivi comportamenti.

Il salutismo come politica aziendale è ormai abbastanza radicato nel mondo del lavoro contemporaneo, ma questa applicazione ha certamente il vantaggio di essere semplice, poco costosa, ed esportabile. Semplice nel suo slogan (mangiare meglio per guadagnare meglio), sia nell’uso, perché il data entering coinvolge i dipendenti stessi, ed esportabile perché ha la forma di un gioco a percorso che chiunque può capire.

Resta da vedere se potrebbe funzionare in un paese amante della buona cucina come l’Italia, dove però, in effetti, l’apporto calorico medio è inferiore rispetto ad altri contesti. Ma andiamo peggio sull’attività fisica.

Fonte: Repubblica