Le sfilate di Milano Moda Donna entrano nel vivo con lo show Gucci Primavera Estate 2018: presso il Gucci Hub di via Mecenate, Alessandro Michele presenta un’altra collezione capace di far innamorare ancora di più di lui i suoi fan e di far continuare a gridare allo scandalo i detrattori che vedono nelle sue creazioni un mero copia-incolla.

Indifferente, o forse divertito, Michele continua a svelare il suo cielo stellato segnando nuovi punti di riferimento a partite dall’invito alla sfilata e dal video che presenta sui social la collezione a poche ore dalla passerella, un appuntamento ormai atteso. Insieme all’invito, candele da messa nera, fiammiferi, fogli di carta profumata e filo sono riposti in una scatola di latta avvolta da una stampa ispirata al libro “Scoperta della casa di campagna d’Orazio” (1767-1769), dello scrittore e archeologo francese Bertrand Capmartin De Chaupy. E in qualche modo legato alla romanità, con le immagini del Foro Boario come della fontana dell’Acqua Paola, è il breve video che presenta la sfilata “Hypnotism”, un mini road-movie ispirato al corto “C’était un rendez-vous”, girato nel 1976 da Claude Lelouch in una Parigi che si risveglia all’alba.

La storia dell’archeologia e della scultura fa anche da sfondo alle creazioni, in uno straniante mélange di riproduzioni che vanno dai portali egiziani, indiani e aztechi alle statue della Roma classica e di Buddha fino ai capolavori neo-classici di Bernini. Sul pavimento una mappa del Tevere caro a Orazio, che somiglia alle indicazioni della metropolitana milanese. Insomma, Alessandro Michele vorrebbe “fare luce”, da bravo alchimista (un po’ “maestrino”), ma come sarà la luce che illumina la Primavera Estate 2018? Con due anime: una decisamente anni Ottanta e una che tira fuori visoni, sottane e completi rigorosi dalla naftalina in cui li aveva riposti la nonna.

Sulle note-tormentone della colonna sonora di Requiem for a Dream di Aronofsky, tra colori e fasci di luce, sfilano creazioni tra cui spiccano quelle con espliciti riferimenti ai “favolosi” Ottanta: spalline ampie, grandi fiocchi, abiti a maniche lunghe lucidi bicolore con spacco, stampe animalier e tropicali, tweed e trench beige, volumi abbondanti, fulmini dalle tinte fluo. Una collezione luminosa, piena di paillette, che vede nei collant tempestati di brillantini uno degli accessori must have, insieme alle shopping bag. Le borse si portano ancora in coppia, una piccola tracolla e una a mano, ai piedi semplici e basse décolleté nere con laccio.

Galleria di immagini: Gucci collezione Primavera Estate 2018, foto

A parte qualche capo di ispirazione circense, come una tuta clownesca, o gli abiti tattoo che sembrano richiamare quelli delle atlete di pattinaggio sul ghiaccio, grande spazio allo sportswear, alla contaminazione e alle sovrapposizioni, come nel look con ampio abito lungo a fiori da indossare con giacca della tuta con zip o in quello con abito a sottoveste sulla t-shirt.

Chi non ama gli eccessi può mettere da parte rosso, viola e verde mela e optare per tailleur con gonna a matita neutri o outfit di ispirazione orientale con le giacche alla coreana dai piccoli alamari.

Uno sguardo eclettico ed enciclopedico al tempo stesso, quello di Alessandro Michele, che punta tutto sul gusto personale e sulla voglia di non prendersi mai troppo sul serio: chi lo ama lo segua.