Capelli stanchi e sfibrati? Troppe tinte, piastre e pieghe continue? Per la nostra capigliatura ci vuole un tocco naturale, che possa garantire nutrimento, e copertura dei primi capelli bianchi, oltre a una tonalità naturale e resistente. La risposta è l’henné, una polvere naturale che si ricava dall’essicazione e macinazione delle foglie e dei rami della lawsonia inermis.

Il composto che si ottiene da questo arbusto è molto diffuso in Asia, India, Nordafrica e nei paesi arabi dove viene impiegato per realizzare tatuaggi temporanei sulle mani e per tingere le capigliature e i tessuti. Reperibile facilmente in farmacia, in erboristeria o nei negozi che vendono prodotti etnici, solitamente viene venduto in tre colorazioni base: nero, rosso o neutro.

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L’henné per molti popoli possiede un significato religioso: indossarlo ingrazia la buona fortuna, proteggendo dalla sventura e dalla negatività. Principalmente però svolge un compito terapeutico, per esempio cura le infezioni alle unghie, oltre a svolgere un ruolo estetico come impasto per tatuaggi e cosmetico in quanto ottimo per tingere i {#capelli}. Capace di aiutare a pulire e purificare la pelle, possiede anche delle virtù antimicotiche e astringenti.

Purtroppo, nonostante le sue valide proprietà, rimane sempre un prodotto sottovalutato, forse a causa della sua preparazione un po’ più lunga rispetto alla più pratica tintura in confezione; nonostante ciò è adattissimo per chi è sensibile ai prodotti chimici e soffre di innumerevoli allergie oltre a essere perfetto come sebo-regolatore e antiforfora e a nutrire il capello.

L’importante, nella scelta dell’henné, è acquistare un prodotto interamente naturale, senza aggiunta di solventi chimici, per non creare reazioni spiacevoli sulla nostra capigliatura oltre a produrre irritazioni. Proprio per questo è importante ricordare che, per ottenere risultati migliori, è sempre meglio agire su capelli privi di tinture o permanente.

Come si prepara? Versate il quantitativo base per capelli di media lunghezza, cioè 200 gr di polvere di henné, in una ciotola di vetro o ceramica (mai plastica) e aggiungete il succo di mezzo limone o due cucchiai di aceto di mele. L’acidità aiuterà a fissare il colore. Aggiungete poi dell’acqua calda, non bollente, in modo da ottenere un composto morbido ma non liquido. Indossate i guanti per non sporcarvi le mani, e proteggete la cute intorno all’attaccatura dei capelli, collo e orecchie, strofinandola con un cotone imbevuto d’olio d’oliva; questo semplice accorgimento impedirà alla pelle di macchiarsi.

Per rendere il capello più lucido aggiungete al composto un infuso di thè nero (oppure di Karkadè) mentre per idratarlo è utile un vasetto di yogurt naturale (ovviamente la scelta è facoltativo). Amalgamate il tutto con un cucchiaio di legno o di plastica, mai di metallo, fino a ottenere una cremosità simile a un mousse. C’è chi lo lascia riposare, coperto dalla pellicola trasparente accanto al termosifone, per 2, 4 o addirittura 24 ore; l’importante è che l’impasto risulti caldo senza scottare.

Indossate abiti che potrete sporcare e proteggete il pavimento con un vecchio telo grande, quindi anche le spalle con un vecchio asciugamano. Lavorate su capelli sporchi e asciutti, in modo che l’henné prenda con più facilità. Aiutandovi con un pennello, o con il supporto di un’amica, distribuite l’impasto sui capelli partendo dalla radice. Ricoprite prima la testa, quindi con l’aiuto delle mani stendete l’henné sulla lunghezza fino alle punte. Lavorate ciocca per ciocca in modo da ottenere una copertura uniforme, quindi raccogliete i capelli sulla testa con un mollettone e coprite con la pellicola trasparente (va benissimo anche una cuffietta da doccia).

Lasciate agire da un minimo di 30 minuti a un massimo di 2 o 4 ore, più lunga sarà la posa maggiore risulterà l’intensità della colorazione. Eliminate quindi la pellicola, sciacquate abbondantemente con acqua per togliere l’eccedenza e infine lavate accuratamente la vostra chioma con uno shampoo delicato.

Alla prima applicazione i capelli bianchi risulteranno leggermente più chiari e ramati rispetto al resto della capigliatura; in ogni caso, grazie alla graduale colorazione del composto, l’effetto risulterà piacevole e armonioso. Importante è che, se avrete la costanza di ripetere gli impacchi ogni 3-4 settimane, potrete ottenere una tonalità calda, uniforme e naturale. L’effetto finale sarà sempre splendente, luminoso e perfetto.

L’henné è sconsigliato a chi soffre di favismo ma, nonostante in commercio ci siano tinte chimiche a basso contenuto di ammoniaca, resta sempre soluzione migliore per le donne che non vogliono rinunciare ai capelli colorati durante la {#gravidanza}.