Curiosità dal mondo: quali sono i rimpianti più comuni prima di morire? Esiste nei cuori di tutti una sorta di lista di cose da fare prima del momento fatidico, come provare il bungee jumping oppure risolvere un cubo di Rubik. Ma quando arriva quell’attimo, quello in cui passa tutta la vita davanti agli occhi, ci sono forse delle cose più importanti che passano nella testa di una persona. Così l’infermiera australiana Bonnie Ware ha raccolto questi rimpianti dapprima in un articolo e poi in un libro. L’infermiera ha lavorato in una clinica per cure palliative su malati terminali.

Galleria di immagini: Cose da fare prima di morire

Questa la curiosità più interessante: il pensiero più ricorrente prima di morire è di non aver avuto il coraggio di rincorrere i propri sogni, finendo per accontentare solo le aspettative degli altri. Un pensiero che ricorre anche in un film, Alice in Wonderland di Tim Burton: a che vale vivere per non fare mai quello che si desidera dalla propria esistenza, sacrificare il proprio ego sempre e comunque? Ci vuole equilibrio, tra quello che si desidera e quello che desiderano gli altri, altrimenti si arriva alla fine della vita con un pugno di mosche.

Gli altri sono comunque importanti, per cui tra i rimpianti più comuni c’è l’aver dedicato troppo tempo al lavoro, a inseguire il successo e degli standard codificati, affannarsi per vivere una vita migliore quando la vita è adesso. Per cui, se da un lato è importante mantenersi e mantenere i propri figli, la propria professione non deve essere un’ossessione. Quindi abbasso la quotidianità fatta di mille impegni e viva chi invece riesce a prendere il caffè con un amico sincero, con un proprio caro, perché aver trascorso troppo poco tempo con gli amici finisce per essere solo l’ennesimo rimpianto.

Infine, tra i rimpianti più diffusi prima di morire, c’è la mancata ricerca della felicità, che spesso invece si nutre di cliché. Invece la felicità passa anche attraverso l’espressione dei sentimenti. Non si può finire i giorni tra gli “avrei voluto” e gli “avrei dovuto”. C’è sempre il tempo giusto per un abbraccio anche se pare fuori luogo, per un gesto intimo, per una dichiarazione d’amore presto al mattino, per il bacio della buonanotte ai propri figli.

Fonte: Gurtip.