Il latte è uno degli alimenti più completi e nutrienti e le sue numerose proprietà sono note da sempre. Viene preferito a ogni età, anche se è indicato soprattutto per bambini e anziani; è amato dagli atleti poiché è molto dissetante, grazie al suo elevato contenuto di acqua, minerali e vitamine. Il latte è stato addirittura inserito nella lista delle bevande per gli sportivi, sulla scorta di recenti studi condotti dalla medicina dello sport. Tali studi hanno dimostrato che il latte a basso contenuto di grassi è molto utile a costruire e ritemprare i muscoli, dopo un lungo allenamento, in quanto stimola la sintesi proteica muscolare.

Il latte è composto da una parte chiamata lattosio, ricca di carboidrati, una parte chiamata siero, ricca di proteina e dalla caseina, ricca di calcio e magnesio. Inoltre contiene sodio e potassio, altre sostanze che si perdono con il sudore durante lo sport, vitamina K, vitamina D e fosforo. Elementi, questi ultimi, fondamentali – cambiando discorso – anche per il benessere delle ossa e per la formazione del feto durante la gravidanza.

Esiste una differenza fra latte pastorizzato e latte sterilizzato. Il latte pastorizzato è chiamato fresco e può essere utilizzato fino a 4 giorni dopo la data di confezionamento, però può essere conservato esclusivamente in frigorifero. La pastorizzazione avviene quando il latte è prima sottoposto a una temperatura compresa tra i 74°C e i 76,5°C per 16 secondi, e immediatamente dopo raffreddato a una temperatura che oscilla fra i 2°C e i 4°C. Questo trattamento consente di conservare quasi per intero tutte le vitamine e le proteine in esso contenute.

Il latte sterilizzato uht (ultra high temperature) – detto anche a lunga conservazione – invece, può essere consumato fino a 90 giorni dalla data di confezionamento, a temperatura ambiente: dovrà essere riposto in frigo solo una volta aperto, e consumato entro massimo 4 giorni. La sterilizzazione consiste nel portare il latte alla temperatura di 115-135°C per 15-20 minuti e poi nel raffreddarlo; dopo questo trattamento il latte può quindi essere conservato per lunghi periodi nonostante perda una buona quantità di vitamine e proteine.

Il latte può anche rivelarsi utile per la perdita di peso: uno studio dell’Università del Tennessee ha scoperto che le persone in sovrappeso che hanno bevuto tre porzioni al giorno di latte, hanno perso il grasso della pancia maggiormente di quelle che hanno seguito una dieta simile, ma senza bere latte. Le proteine del latte pare abbiano un’azione brucia-grassi (l’assunzione di integratori di calcio non ha lo stesso effetto).

Secondo alcune ricerche il latte biologico contiene concentrazioni di omega-3, acidi grassi e antiossidanti più alti. Tuttavia altri esperti sostengono che il latte biologico non ha reali differenze nutrizionali rispetto a quello tradizionale. Il latte biologico viene pastorizzato infatti nel medesimo modo.

Finora abbiamo parlato del latte vaccino, ma non esiste solo quello. Il latte di riso, ad esempio, ottenuto facendo macerare una miscela di riso parzialmente fresato in un brodo d’acqua, aggiungendo poi degli enzimi e pressando il composto. Il liquido ricavato è sottoposto a filtrazione e, di frequente, è arricchito con sostanze addensanti, quali amido di riso o carragenina, e talvolta è fortificato con calcio, ferro, vitamina B12, niacina e vitamina D. Il vantaggio principale del latte di riso è l’assenza di lattosio; ciò lo rende adatto anche alle persone intolleranti a questo zucchero; mancano inoltre le proteine del latte vaccino, verso le quali alcuni soggetti, neonati inclusi, manifestano ipersensibilità. Le formule per neonati sono composte da idrolisati di riso, in cui la frazione proteica dell’alimento è ridotta in molecole più semplici per abbatterne in modo ulteriore il pericolo di reazioni allergiche.

Il latte di soia, come tutti i prodotti di origine vegetale, deve essere esclusivamente biologico poiché, altrimenti, potrebbe contenere soia geneticamente modificata. È disponibile sia zuccherato che non zuccherato, con aromi aggiunti o puro. È naturalmente a basso contenuto di grassi saturi ed è privo di colesterolo. Il latte di soia tradizionale consiste in un’emulsione di acqua e proteine, contenente il 4% circa di proteine, il 2% di grassi, il 3% di carboidrati e lo 0,5% di minerali.

Il latte di mandorle invece è una bevanda molto energetica, preparata con mandorle dolci, qualcuna amara, acqua, zucchero e poi filtrata. Il liquido che ne risulta è arricchito di varie sostanze nutritive come calcio, vitamina D e vitamina E. È un alimento con un grande apporto calorico, infatti un bicchiere di latte ha le stesse calorie di mezzo etto di banana. Ha proprietà antidepressive, antinfiammatorie, rinfrescanti e riequilibranti dell’umore.

Una parola va spesa infine sul latte crudo; anch’esso è vaccino ma non è pastorizzato. I suoi sostenitori affermano che nel processo di pastorizzazione vengono distrutti anche batteri benefici ed enzimi che aiutano la digestione. I detrattori, al contrario, sono diffidenti nei confronti del latte non pastorizzato e sostengono che chi lo beve è a rischio di gravi malattie di origine alimentare o gravi infezioni.

Fonte: Healthy Women.