L’idroterapia è un insieme di sistemi curativi della medicina alternativa, e si fonda sul principio dell’acqua in quanto elemento essenziale della vita umana, fonte di benessere per ogni tipo di problematica; è uno strumento di {#prevenzione}, riabilitazione e soluzione per numerosi disturbi e viene utilizzata per curare il dolore, depurare, stimolarne e riequilibrare il sistema nervoso e il metabolismo.

L’uso dell’acqua come terapia risale a epoche antichissime, gli antichi egizi e i macedoni già erano soliti curare malesseri con questa tecnica. Soprattutto Ippocrate fece largo uso dei sistemi idroterapici sottolineando la funzione dell’epidermide come organo disintossicante, oltre ad approfondire aspetti negativi di applicazioni calde o fredde dannose per la salute se non correttamente applicate. Nel Medioevo l’utilizzo terapeutico e simbolico dell’acqua subisce una battuta d’arresto; nel XIX secolo a opera dall’abate Sebastian Kneipp venne fondato il primo centro a Champneys in Inghilterra, e finalmente l’idroterapia venne riconosciuta nelle tecniche della medicina alternativa.

L’idroterapia agisce con l’azione termica e meccanica, attraverso una vaso-costrizione periferica iniziale a cui segue una vaso-dilatazione periferica: questo processo avviene poiché il corpo umano è composto per il 90% di acqua, favorendo il ricambio organico, la diuresi e le secrezioni in generale. L’acqua esercita uno stimolo termico variabile a seconda della temperatura, tranne nel caso in cui questa non sia uguale a 34°-36°C: in questo caso la temperatura corporea coincide con quella del fluido e l’azione che provoca è pressoché nulla.

Le temperature usate per consentire la pressione termica sono: il freddo a 10°-15°C; il fresco 25°-30°C; e il caldo oltre i 36°C. Esistono diverse tipologie di applicazione dell’idroterapia come il bagno, la doccia e gli impacchi, oltre al bagno idro-elettrico, di fango, di vapore, medicato, talassoterapia, sauna, strofinamenti con il sale e frizioni. A seconda della problematica da affrontare l’idroterapista di fiducia consiglierà la temperatura e la tipologia di applicazione più adatta.

Nel caso del bagno, parziale o totale, a temperatura fredda o fresca si otterrà un effetto tonificante; se caldo provocherà una sensazione di relax; con acqua superiore ai 38° si avrà un effetto di sudorazione disintossicante. La doccia è la miglior forma di idroterapia, perché l’acqua scorre continuamente e fa sì che il corpo raggiunga stimoli meccanici e termici continui: se la doccia è fredda (10°-14°) aumenta il tono del sistema neuro-vegetativo; se la temperatura è calda (30°-35°) rilassa il sistema nervoso.

La pratica terapeutica dell’impacco consiste nell’utilizzo di panni imbevuti di acqua, sovrapponendo una coperta di lana per far disperdere il caldo o il freddo. Gli impacchi possono essere con sola acqua oppure senapati (con alcune manciate di senape).

L’idroterapia è una panacea, ed è consigliata alla maggior parte delle persone per migliorare il proprio benessere, oltre a essere particolarmente indicata a contrastare molti disturbi frequenti, come emorroidi, ragadi, infezioni vaginali, artrite e ictus, stati di gonfiore e di infiammazione, foruncoli, ustioni, tensione e affaticamento muscolare, congestione toracica, catarri gastro-enterici cronici, stati congestizi del fegato e della milza, impotenza sessuale, ansia, stress, soprappeso, reumatismi articolari e muscolari cronici, sciatica, nefriti croniche, gotta e disturbi neurologici.

Guidaconsumatore.com, precisa che non tutti i pazienti possono sottoporsi all’idroterapia ad esempio è addirittura pericolosa per i malati di cuore e per coloro che soffrono di pressione alta, a tale proposito è bene sempre farsi seguire da un medico.