Il Festival internazionale del film di Roma si è aperto con il documentario “Ritratto di mio padre” diretto dalla regista Maria Sole Tognazzi e dedicato al padre, il celebre attore e regista Ugo Tognazzi.

La proiezione è stata accolta con applausi e molta commozione. Il 27 ottobre 1990 moriva Ugo Tognazzi: a vent’anni di distanza, la figlia dedica un tributo per celebrare e omaggiare la carriera artistica del padre e per raccontarne il lato più umano e intimo.

La regista ha raccolto filmati super 8 casalinghi, interviste a colleghi, tra cui un giovanissimo Raimondo Vianello, e a registi noti, da Scola a Bertolucci, oltre ad alcuni spezzoni di film di e con il grande Tognazzi.

Dal documentario di Maria Sole se ne ricava la figura di un uomo generoso, pieno di vita e sempre pronto ad accettare nuove sfide. Attraverso la ricostruzione storica e artistica dell’attore, la regista riesce anche a regalare un’indimenticabile fotografia dell’Italia degni anni ’60-’70, quando il mondo del cinema e la città di Roma fervevano di intellettualismi e creatività.

L’obiettivo è stato da lei stessa spiegato durante la conferenza stampa:

Visivamente si entra in un momento storico raccontando un cinema diverso, una società diversa in cui il protagonista era mio padre. Ugo Tognazzi era dentro i suoi film e i suoi film erano dentro di lui.

Inoltre è stata commentata l’annunciata protesta dei Centoautori che minaccia il Festival:

Posso solo dire che un Paese che si rifiuta di investire nella cultura e nell’arte non significa che risparmia ma solo che diventa più povero!

Con estrema delicatezza e uno sguardo di amore filiale, Maria Sole Tognazzi racconta dell’uomo e dell’artista, con le due fragilità e il suo irresistibile sorriso. Il documentario andrà in onda sul canale La7, domenica 31 ottobre alle ore 17.00.