Il regista francese Luc Besson rappresenta un caso del tutto eccezionale nel mondo del cinema, è infatti l’unico cineasta in grado di assemblare Blockbuster che siano produzioni interamente europee. Il suo ultimo film “Arthur e la vendetta di Maltazard“, è une delle opere più interessanti.

Questo film d’animazione è davvero una gioia per gli occhi, e non fa altro che confermare l’enorme talento visivo di Besson. Nonostante il secondo capitolo dedicato alla saga dei Minimei appaia inferiore al precedente “Arthur e il popolo dei minimei” (2007), all’interno vi sono contenute delle vere perle creative. La storia racconta di Arthur, un bambino del Connecticut in attesa di poter rincontrare la principessa Selenia conosciuta insieme al minuscolo popolo dei Minimei che abita nascosto nel sottosuolo vicino casa sua.

Stanco dell’attesa il ragazzo chiederà aiuto ad una tribù che abita nel suo giardino con la speranza di entrare in contatto con gli esseri del bosco. Ma gli eventi precipiteranno quando giungerà una richiesta d’aiuto della bellissima Selenia, che contatta Arthur con l’aiuto di un ragno che gli consegna una “lettera” incisa su un chicco di riso.

Il film di Luc Besson è una via di mezzo fra una storia classica di avventura ed una favola futuristica. Il difetto principale della pellicola è una sceneggiatura lacunosa, soprattutto in quelli che dovrebbero essere i colpi di scena del film, ma che puntualmente vengono anticipati dallo spettatore. In ogni caso il film è consigliato, alcune trovate resteranno sicuramente nella memoria di chi lo andrà a vedere.