Nelle edizioni passate del Grande Fratello, non era mai successo che un genitore entrasse nel merito di ciò che accadeva al proprio figlio all’interno della casa. A meno che all’interno del gioco non ci fossero padre e figlia, o madre e figlia, com’è accaduto.

Eppure il padre di Sheila Capodanno sembra voler mettere bocca su tutto, ipotizzando che il gioco del Grande Fratello sia pilotato. È vero, non è la prima volta che al GF si parla di una simile ipotesi, ma in generale capita per tutti i reality e i talent show, ed è un’ipotesi regolarmente smentita.

Così Gennaro Capodanno ha spiegato la sua opinione:

Non credo che in quel reality le cose accadano per caso. Anzi, sono convinto che tutto sia costruito a tavolino. In qualunque gara, anche in quella dei cento metri, tutti sono sulla stessa linea di partenza. È davanti agli occhi di tutti che gli autori manovrino le nomination: scegliere dall’inizio in ogni puntata quali e quanti sono i ragazzi nominabili dagli altri concorrenti è un fatto, a mio avviso, molto grave. Loro danno in pasto al televoto soltanto i nomi che vogliono.

In quest’edizione, infatti, gli autori si sono orientati verso questa scelta, ma questo non vuol dire che, in itinere, tutti saranno esposti potenzialmente allo stesso numero di nomination, anche perché sono previste ancora nuove entrate e nuovi avvicendamenti.

Inoltre, il padre di Sheila dimentica una caratteristica particolare di ogni gioco che si rispetti: la sportività. Ogni concorrente decide di accettare il responso del gioco, in fondo non si deve per forza vincere, ma l’importante è partecipare. Anche i genitori dovrebbero accettarlo, quindi: quanti dei nostri, quando eravamo bambini, ci dicevano di non essere tristi dopo aver perso una gara?

Gennaro Capodanno ritiene che i single rischino l’eliminazione, dato che pare vengano avvantaggiate le coppie. Ma, in realtà, l’esperienza degli anni scorsi ci ha dimostrato che la questione non viene affrontata così: molte coppie sono state divise, o cacciate a furor di popolo, come ad esempio gli impopolari George Leonard e Carmela Gualtieri.