Si è visto nemmeno 24 ore fa come la regione più hot d’Italia, nonostante le freddissime nevi, sia la Val D’Aosta: uomini passionali, dediti alle loro compagne e mai stanchi delle occasioni sotto le lenzuola. Di oggi è invece la notizia della palma nera della sessualità dello Stivale, e il poco gradito premio se lo aggiudica nuovamente il settentrione: i più scarsi a letto sono gli abitanti del Veneto.

A rivelarlo è una ricerca effettuata per l’evento “Benessere sessuale. Libertà di amare sempre”, elaborata dal Centro di Medicina di Treviso e il Poliambulatorio San Martino di Padova: i veneti sarebbero stressati, poco soddisfatti e scarsamente appagati della loro sessualità.

A esserne particolarmente colpiti sarebbero gli {#uomini}, considerato come dalla survey si rilevi un dato decisamente preoccupante in termini di deficit d’erezione: il 50% degli intervistati è vittima del lavoro e troppo oppresso dai numerosi compiti quotidiani, un fatto che trova la sua manifestazione fisica nell’impotenza. Addirittura un uomo su quattro dichiara di aver subito, o di esserne vittima tuttora, di problematiche nel raggiungimento dell’eccitazione fisica, un risultato pare decisamente al di sotto della performance media nazionale.

Ma quali sono le ragioni che portano i veneti a essere degli amatori poco capaci? Al primo posto, con il 20% delle risposte degli intervistati, si piazzano le donne sempre più sicure di sé ed esigenti, anche a livello erotico. Di questi, il 42% ha fatto ricorso a soluzioni farmacologiche per ritrovare l’erezione perduta, non sempre però con i risultati sperati. La motivazione di una “donna aggressiva”, tuttavia, non pare essere la giustificazione reale delle patologie sessuali, sia biologiche che psicologiche: la ricerca mostra come più del 28% degli intervistati conduca uno stile di vita poco salutare, dove l’abuso di fumo e alcol diventano elementi quotidiani e incoraggiati dalla società locale. Ma proprio il bicchierino di vino di troppo e le sigarette consumate l’una dietro l’altra influiscono direttamente sulle erezioni soddisfacenti, perché vanno ad attaccare il sistema cardiocircolatorio ovvero il responsabile del meccanismo dell’eccitazione sessuale. Un dato che diviene ancora più preoccupante fra i giovani nella fascia 18-34 che, nonostante la giovane età, spesso hanno già sperimentato tutte le problematiche connesse all’impotenza, seppur sporadica.

E dire che Verona è addirittura il simbolo universale degli innamorati: forse si intende di quelli platonici, visti i poco confortanti risultati della ricerca.

Fonte: Staibene di Libero