Se ci si reca in vacanza all’estero, sembra sprecato andare alla ricerca di ristoranti italiani o dei templi del fast food: meglio sperimentare e assaggiare qualche ricetta locale, cosa che aiuterà ancor meglio a capire il Paese che si sta visitando.

Assaggiare ricette internazionali darà un sapore in più alla vacanza estiva. Ogni Paese ne ha una tipica a cui non si può rinunciare.

Cominciamo dall’Europa. Se ci si reca in Spagna non si può certo dire di no al gusto della paella. La paella è un piatto ricchissimo, composto da riso, carne, pesce e verdure: deve essere cucinato nella padella bassa e larga, chiamata paellera, perché il risultato sia ottimale. Bisogna innanzitutto far soffriggere olio e cipolla e poi aggiungere tutta la carne che si ha a disposizione (ad esempio, pollo e salsicce). Dopodiché occorre un po’ di vino bianco da far sfumare e, a seguire, peperoni tagliati a pezzetti (o un altro tipo di verdura) e i pomodori pelati. A questo punto si può aggiungere altra verdura, il pesce (tra cui, immancabili, i frutti di mare) e poi il riso, da cuocere con brodo vegetale.

Se Parigi è la propria meta estiva, allora non si può rinunciare alla Quiche Lorraine, magari gustata all’ombra della Tour Eiffel. La Quiche Lorraine è una torta salata tipica della regione della Lorena. All’interno della pasta brisée bisogna versare un composto formato da pancetta rosolata in padella con burro e unita a una crema di panna, sale, pepe e noce moscata.

Ma se il proprio obiettivo è l’Est e, in particolare, la Russia, non si può non mangiare una zuppa, piatto tipico del Paese. La Rybnaia solianka è una zuppa di pesce, cipolla, pomodori e cetrioli, il tutto insaporito con olive e capperi.

Uscendo dall’Europa, i piatti tipici si fanno sempre più esotici, ma gustosissimi. Il futomaki è una sorta di polpettina di riso contornata dall’alga nori, piatto tipico del Giappone. All’interno del futomaki è arrotolata anche una piccola frittata, fatta di uova, brodo dashi, sakè e sale. Occorre stendere l’alga nori, porvi successivamente uno strato di riso, la frittata e le verdure (funghi, asparagi) e arrotolare il tutto.

Spostiamoci dall’altra parte del mondo: Cuba. Qui, a parte pesce freschissimo, è possibile mangiare la carne con palitos. Si tratta di carne di manzo fatta cuocere a lungo (più di un’ora), dapprima nel proprio sugo, assieme a olio e cipolla, dopodiché nel sugo di pomodoro. Prima di spegnere il fuoco, vanno aggiunte rotelline di banane che devono essere ben mescolate al resto. Il piatto va accompagnato a riso bianco lesso.