Risarcimenti altissimi per insegnanti a cui sono riconosciuti danni psico-fisici. Succede in Scozia, dove nel 2011 il sindacato dell’Eis (Educational Institute of Scotland) è riuscito a far ottenere 650 mila sterline ai suoi iscritti: una singola docente ha ottenuto la cifra record di 250 mila sterline come risarcimento per disturbi psichici causati da stress lavoro-correlato.

Le cifre relative ai casi di stress lavoro-correlato nell’insegnamento sono quadruplicate nel giro di un quinquiennio in Gran Bretagna, alle prese anche con le gang giovanili che mettono a ferro e fuoco le metropoli (compreso Londra), segno di un disagio sociale che trovò sfogo in forme già viste – ad esempio con gli hoolingans – ai tempi del reflusso e degli anni Ottanta.

A scuola gli insegnanti non riescono, a causa dei tagli imposti al personale, a tenere a bada i ragazzi, i quali mostrano ogni anno che passa di non considerarla più un riferimento di valori. Lo scambio negativo fra scarsa considerazione sociale e tagli finanziari ha stretto in una morsa le scuole britanniche, col risultato paradossale che i pochi soldi rimasti servono a pagare risarcimenti a chi ci lavora.

Il segretario del sindacato, Ronnie Smith, sottolinea la gravità della situazione:

«Lo stress occupazionale è un grave problema degli insegnanti. La crescita del numero di casi di danni psicologici deve essere un monito per i datori di lavoro, che devono tener conto del benessere dei propri dipendenti. La scuola paga un prezzo pesante quando fallisce il suo obbligo di proteggere il proprio personale.»

Ovviamente questa logica non è ricalcabile nella scuola italiana, perché di fatto le scuole inglesi sono quasi tutti private, pur fornendo un servizio pubblico, quindi il rapporto fra insegnante e scuola non è ostacolato dallo Stato e dalla sua burocrazia. Gli insegnanti non sono intoccabili, e questo porta al vantaggio della loro valutazione, ma anche – come si vede – a svantaggi personali molto pesanti: mediamente nelle scuole scozzesi gli insegnanti fanno cinque ore di straordinario e svolgono lavori anche a casa e nel fine settimana.

L’ambiente di lavoro è sempre più stressante, i casi di mobbing dei genitori contro gli insegnanti non fanno più notizia. Il risultato è spaventoso: più di tre miliardi di sterline di costo di indennità per malattie, assenteismo, spese mediche. In quadro europeo molto chiaro: sono destinati a guadagnare sempre meno.

Certamente, c’è da chiedersi cosa accadrebbe in Italia, dove molti confessano di voler scappare dalla scuola, se fosse più facile per i docenti farsi risarcire danni dovuti allo stress: avremmo cifre simili o persino peggiori?

Fonte: Scotsman