Si chiama Sam Newman, ha 19 anni ed è una studentessa dell’Ohio. Come molte ragazze aveva postato una sua foto in mutande e reggiseno su Instagram, ma improvvisamente il suo account viene cancellato per “violazione delle regole”. Ai media americani la ragazza sfogandosi afferma: “Lo hanno fatto perché sono grassa. Come si fa ad avere fiducia in se stessi se si continua ad autocensurarsi, perché le persone non vogliono guardarti?”.

Sam ha fondato sui social un gruppo che con gli hasgtag #bodylove e #pizzasister4life si scambiano foto e le commentano. Proprio grazie al web la ragazza sostiene di aver ritrovato stima in se stessa: grazie ai suoi follower e alle condivisioni è riuscita a superare le discriminazioni e il bullismo subito per la sua fisicità quando si trovava alle scuole superiori.

Non è il primo caso di censura quello di Sam: già lo scorso maggio, un’altra donna in carne Meghan Tonjes di Los Angeles aveva pubblicato delle sue foto in lingerie su instagram e anche in quella occasione il social si comportò nella stessa maniera. Le foto di Meghan erano seguite dagli hashtag #honormycurves e  #effyourbeautystandards. Oggi entrambi i profili delle ragazze sono attivi con le scuse di Instagram che attraverso un portavoce fa sapere: “Quando la nostra squadra elabora le segnalazioni di altri utenti su foto che mostrano nudità, a volte commettiamo errori.”

Una leggerezza o discriminazione verso le persone con qualche chilo in più?

(Foto Instagram)